TERAMO – È ancora in coma la studentessa di Giulianova che lo scorso martedì mattina si è sentita male al liceo artistico di Teramo, e che è stata salvata dal tempestivo uso del defibrillatore.
I medici del reparto di Rianimazione dell’ospedale teramano, dove la giovane è ricoverata, hanno cercato di svegliarla ieri mattina, ma senza successo, come riporta il quotidiano Il Centro.
Un altro tentativo verrà fatto domani mattina, sospendendo nuovamente la sedazione.
Il rischio più grande è che nei minuti in cui D.D.L. ha avuto la fibrillazione ventricolare e il cervello non è stato ossigenato possa essere stata provocata una sofferenza cerebrale.
Subito dopo il malore la studentessa è stata defibrillata più volte dai sanitari del 118 prima che il battito tornasse regolare.
Gli esami che le sono stati effettuati in questi gironi hanno evidenziato che la ragazza è affetta da un patologia che lei stessa ha sempre ignorato: una miocardiopatia congenita ipertrofica, ovvero un ispessimento del muscolo cardiaco.
Una malattia che può essere curata con una mirata terapia farmacologica. Il problema adesso è vedere se e quando la giovane si risveglierà.





