TERAMO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dell’amministratore unico di Teramo Lavoro Srl Venzanzio Cretarola rivolta al partito di Rifondazione comunista di Teramo.
“Sono lieto che qualcun altro (oltre a me e all’Amministrazione provinciale) inizia a preoccuparsi del futuro dei servizi per l’impiego e dei lavoratori di TERAMO LAVORO. Io per primo ho lanciato un appello chiedendo attenzione, oltre che per i nostri lavoratori, soprattutto per i servizi ai cittadini e alle imprese che si rischia di eliminare in silenzio”.
“Purtroppo anche Rifondazione evita di indicare proposte concrete ma si limita unicamente ad accusare i dirigenti della società di “Pesanti responsabilità personali, alcuni capaci persino di autoassumersi” in assenza del seppur minimo riscontro oggettivo e senza verificare le vere cause dell’assurda ed immotivata situazione in cui si trovano la società ed i suoi collaboratori”.
“Già diversi mesi fa – denunciando l’indegna campagna diffamatoria orchestrata nei miei confronti – ho dichiarato pubblicamente di essere pronto ad ogni confronto (o anche “processo”) pubblico, dopo essere stato in volontario silenzio per 10 mesi. Ancora oggi non so di cosa sarei accusato e nessuno mi ha invitato ad alcun confronto”.
“E’ incredibile come anche Rifondazione (che comunque ringrazio per l’attenzione mostrata verso i nostri lavoratori) continui a perpetuare la fandonia del cosiddetto “uomo che si assunse da solo” senza preoccuparsi di svolgere alcuna verifica. Eppure avevo immediatamente charito tutto fin dal 4 dicembre 2011 in una lettera inviata a tutti i consiglieri provinciali ed a tutti i nostri lavoratori, oltre che alla stampa. Vuole Rifondazione incontrarci (anche alla presenza di tutti i lavoratori della società) per capire come stanno veramente le cose?”.
“Resto in attesa, sapete dove trovarmi”.






