TERAMO – “A Teramo la prima esperienza è piaciuta parecchio. D’altra parte non siamo noi a scoprire che il disegno è uno strumento di espressione amatissimo dai bambini e i ragazzi, al punto che lo Spi teramano ha deciso di farne il mezzo attraverso il quale raccontare la storia nelle scuole della provincia”.
“Mettendo a regime e dando una dimensione strutturale – come spiega Geppino Oleandro, il segretario provinciale dello Spi – alla straordinaria esperienza avviata lo scorso anno con il progetto ‘Calendario della Memoria 2015′”.
Un’iniziativa ideata e promossa dallo Spi-Cgil e dal LabMeTe (il laboratorio per la memoria del territorio), in collaborazione con la Flc-Cgil, e che per il 2016 avrà come titolo e oggetto ‘Repubblica 70’, ovvero il 70° anniversario dalla nascita della Repubblica Italiana.
Dodici temi per dodici mesi, affidato ciascuno ad alcune classi della scuola primaria per raccontare per immagini alcuni ambiti sociali e vicende storiche il cui punto di riferimento sarà appunto il 1946, l’anno del referendum dal quale prese le mosse la nostra Repubblica.
“In particolare – spiega Oleandro – la nascita della Repubblica, la Costituente, l’Unicef, il suffragio universale, il ruolo delle donne, gli aspetti della vita quotidiana, il lavoro, la scuola, le organizzazioni sindacali, l’emigrazione, il cinema e le vie di comunicazione. Argomenti di un’evidente dimensione nazionale e che tuttavia potranno essere visti e interpretati anche con una particolare lettura locale”.
Con questo progetto “intendiamo concretizzare gli obiettivi e le finalità del LabMeTe, attraverso la valorizzazione e la trasmissione della memoria tra le generazioni – aggiunge il segretario dello Spi – . Vogliamo favorire il legame intergenerazionale per stimolare la comprensione e il rispetto fra le generazioni e contribuire allo sviluppo delle competenze individuali per una società più inclusiva”.
Anche perché “favorire il dialogo intergenerazionale equivale a incoraggiare la collaborazione reciproca: le generazioni imparano le une dalle altre e tale scambio rappresenta uno snodo per determinare la solidarietà, la cittadinanza attiva, lo sviluppo personale”.
Che l’idea sia condivisa dal territorio lo dimostrano alcuni numeri: il progetto coinvolge 17 istituti comprensivi della provincia di Teramo, per un numero complessivo di 14 Comuni rappresentativi di tutti gli ambiti sociali.
Nella realizzazione dei dodici mesi del calendario saranno coinvolte 53 classi tra scuole dell’infanzia e primarie, guidate da 87 insegnanti, 14 esperti e testimoni di varia provenienza (storici, intellettuali, sindacalisti, pensionati, giovani laureati, docenti e studenti universitari, testimoni di alcuni eventi) ma soprattutto parteciperanno attivamente 1.078 alunni.
Infine la presentazione ufficiale del Calendario, che avverrà entro la prima decade di dicembre, con un evento al quale, insieme ai ragazzi, interverranno genitori, insegnati, dirigenti scolastici, esperti che hanno collaborato all’iniziativa, Provveditorato agli studi, Università di Teramo, amministratori locali e regionali.
E neppure quest’anno mancherà il contributo della Segreteria Regionale e Nazionale dello Spi-Cgil, mentre si chiederà anche il Patrocinio della Presidenza della Repubblica.




