TERAMO – Peggiorano le condizioni della bimba lasciata in auto per 5 ore nei giorni scorsi a Teramo e ricoverata al presidio materno-infantile Salesi di Ancona. L’intervento di decompressione cerebrale ha evidenziato un imponente edema cerebrale.
Questo – informa un bollettino dell’azienda Ospedali Riuniti di Ancona – si inserisce in una situazione di insufficienza renale. Nelle ultime ore si sta assistendo a un peggioramento del quadro clinico complessivo che allo stato attuale risulta gravissimo.
FAMILIARI CHIUSI NEL SILENZIO
TERAMO – Sono chiusi nel silenzio assoluto i famigliari della piccola abbandonata in auto il 18 maggio scorso dal padre.
Il genitore vive queste ore nell’ansia mescolata al rimorso; la mamma, incinta all’ottavo mese, spera che da quella porta chiusa della terapia intensiva esca un medico con buone notizie sulla figlia.
Dentro la piccola Elena è sempre in coma naturale, fuori attorno ai genitori e ai nonni c’é un muro invalicabile e comprensibile, innalzato dai parenti e dal personale del reparto: il silenzio è più eloquente di qualsiasi commento che i cronisti cercano di strappare alla coppia.
L’ottimismo delle prime ore seguite al dramma è stato spento dal bollettino medico di questa mattina, letto dal dottor Leonardo Inchicchitti, direttore del presidio sanitario Salesi di Ancona, che parla di imponente edema cerebrale che si inserisce in un quadro di insufficienza renale.
Dunque, il quadro clinico della bambina si è decisamente aggravato e le sue condizioni restano gravissime.
La piccola Elena, che ha 22 mesi ed è ricoverata da mercoledì al Salesi dopo essere stata dimenticata per 5 ore nell’auto dal padre, è stata sottoposta già ieri sera a un intervento neurochirurgico di decompressione, che ha rilevato l’edema.






