TERAMO – Polizia e carabinieri sequestrano gli ex locali Oviesse di Corso San Giorgio a Teramo, su disposizione del gip Domenico Canosa dopo la richiesta del procuratore Bruno Auriemma, che conduce l’inchiesta sull’occupazione abusiva dei locali che sono di proprietà del Comune.

Prima che albeggiasse, stamane, le forze dell’ordine hanno sgomberato i locali per seguire il provvedimento giudiziario cautelativo.

Successivamente, i tecnici comunali, assistiti dai vigili del fuoco, hanno provveduto a sigillare gli ingressi.

Dal 19 gennaio, l’immobile di proprietà del Comune di Teramo, è occupato da alcuni artisti che reclamano spazi per l’arte e la cultura in città a scopo cautelativo.

Le fasi di sgombero sono state eseguite senza particolari difficoltà. I vigili del fuoco hanno rotto i lucchetti della saracinesca e assistito polizia e carabinieri.

All’interno dei locali, dai quali sono state rimosse anche alcune attrezzature per scaldare, c’erano tre persone, accompagnate in questura.

Sull’occupazione, la magistratura aveva già aperto un fascicolo e la Digos aveva denunciato alcuni attivisti per danneggiamento e occupazione di edificio.

CUCINE RUDIMENTALI, CANE CON I CUCCIOLI E SPORCIZIA OVUNQUE

Erano in pessime condizioni i locali ex Oviesse sequestrati a Teramo dopo l’occupazione, sia dal punto di vista igienico sanitario che in relazione alle precarie norme di sicurezza.

È stata riscontrata la presenza di un cane che aveva partorito da pochi giorni con 8 cuccioli ed evidenti resti di defecazioni nel piano seminterrato.

Inoltre, sono state riscontrate varie prese elettriche rudimentali e la fuoriuscita di fili.

Sono stati rinvenuti anche un rudimentale generatore di corrente alimentato a gasolio con alcune taniche.

In un altro locale, anche questo in pessime condizioni igieniche, adibito a cucina, la polizia ha accertato la presenza di una bombola di gas eduna stufa a legna con una canna fumaria artigianale.

BRUCCHI: “AVANTI CON IL PROGETTO DEL NUOVO TEATRO”

“Quanto accaduto evidentemente non ha nulla a che vedere con la Cultura perché chi ha a cuore il patrimonio cittadino, soprattutto se culturale, non lo riduce in questo stato afferma Brucchi in una nota. In queste settimane la strumentalizzazione politica ha toccato il fondo anche, e soprattutto, da parte di chi vorrebbe proporsi a guida della nostra città”.

Così il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, sullo sgombero dei locali.

“Il percorso intrapreso per il futuro dello stabile in corso San Giorgio va avanti e – ha aggiunto – nei prossimi giorni verrà bandito un concorso di progettazione per il nuovo teatro da realizzarsi negli spazi del cineteatro comunale e dei locali commerciali sottostanti. Contemporaneamente verranno pubblicati anche i due bandi per la vendita dei terreni valorizzati nell’ultimo consiglio comunale, i cui proventi, sommati al contributo della Fondazione Tercas, costituiranno le risorse per la realizzazione del progetto”.

“Ringrazio le forze dell’ordine e la Polizia municipale per il lavoro svolto in queste settimane che le ha viste sottoposte a turni massacranti distogliendole, tra l’altro, ad attività di controllo e prevenzione del territorio teramano. La mia disponibilità a parlare di cultura, e di luoghi della cultura, è massima ma solo se finalizzata a tale obiettivo”.