TERAMO – Si è svolta ieri mattina davanti ai giudici del tribunale di Teramo (in composizione collegiale, Giovanni Spinosa, Angela Di Girolamo e Ileana Ramundo) la prima udienza nel processo che vede imputato un pastore evangelico accusato da una donna di 24 di violenza sessuale.

I fatti risalgono a dieci anni fa: all’epoca delle presunte violenze la donna era poco più che una ragazzina. Ad incastrare l’uomo, che ha sempre respinto le accuse, ci sarebbe una registrazione audio tra i due protagonisti della vicenda, nella quale i legali dell’accusa sostengono possano esserci degli elementi probanti delle violenze.

Il 25 novembre prossimo si svolgerà una nuova udienza del processo; per quella data un perito dovrebbe consegnare una perizia sulla registrazione.

La donna si è costituita parte civile dopo dieci anni. Ai magistrati ha dichiarato di aver aspettato un lasso di tempo tanto ampio per trovare il coraggio di raccontare tutta la storia: solo l’appoggio dei familiari l’ha convinta a superare ogni timore di non essere creduta e di passare alle vie legali.

Secondo le ricostruzioni del Pm la ragazza, che oggi vive in un’altra città, si sarebbe rivolta all’esponente della comunità evangelica in un grande momento difficoltà legata a problemi di salute: un problema da superare con la fede, ma che l’avrebbe esposta alle presunte violenze del pastore che avrebbe approfittato dei momenti di distrazione delle altre persone.