TERAMO – Un giovane detenuto si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella, nella sezione tossicodipendenti, nella tarda serata di ieri, nel carcere di Castrogno a Teramo.

A quanto si è saputo, il giovane, un pugliese, aveva già tentato in passato di togliersi la vita e per questo era in regime di alta sorveglianza.

L’episodio è stato denunciato da Giampiero Cordoni, segretario regionale del sindacato nazionale della polizia penitenziaria (Sinappe).

L’organizzazione sindacale denuncia le drammatiche condizioni di sovraffollamento in cui versa il carcere di Castrogno, che ha capienza tollerabile tra i 240 e i 270 detenuti, con una presenza quotidiana che supera i 420 detenuti.

“Non si può far altro – scrive Cordoni – che denunciare le drammatiche condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria, con una pianta organica sottostimata di 203 unità e una forza presente di 180 operatori”.

“Nonostante le nostre puntuali denunce – prosegue l’esponente sindacale – nessuna delle figure preposte ad assumersi la responsabilità di intervenire l’ha fatto”.

“Il Sinappe sottolinea che alla Polizia penitenziaria di Castrogno – conclude Cordoni – tra turni massacranti, negazione dei diritti e rischi quotidiani con un livello di sicurezza ai minimi da anni, non resta altro che sacrificarsi con uno spirito di abnegazione encomiabile”.

PD E SINDACATI: ”SITUAZIONE DRAMMATICA”

Carenza di personale e assistenza sanitaria, sovraffollamento, inadeguatezza di alcune strutture, alto numero di suicidi sono alcuni dei problemi delle carceri abruzzesi denunciati, nel corso di una conferenza stampa, a Pescara, da Marinella Sclocco, consigliere regionale del Pd, Danilo Montinaro, della Società italiana di psichiatria democratica, Bruno Fiorilli, del sindacato autonomo di polizia giudiziaria, Ruggero Di Giovanni, della Uil.

Il consigliere del Pd ha definito drammatica la situazione degli istituti penitenziari abruzzesi, nello specifico ha evidenziato la gravissima carenza di personale, con punte elevatissime a Sulmona (L’Aquila) dove i 300 lavoratori hanno accumulato circa novemila giorni di ferie non godute.

Per quanto riguarda il sovraffollamento la situazione più critica si registra a Sulmona con 141 detenuti in più rispetto alla capienza del carcere, a Lanciano (Chieti) e Teramo invece si contano 109 detenuti in più, a Pescara 68, a Vasto (Chieti) 52.

Sul fronte della inadeguatezza delle strutture Marinella Sclocco ha messo in evidenza la situazione di Avezzano (L’Aquila), Vasto, Pescara, e dell’istituto minorile dell’Aquila.

Per quanto riguarda poi i suicidi fino al 12 ottobre scorso si contano due casi a Sulmona e uno a Teramo; sul numero invece dei tentati suicidi i dati registrati fino al 30 settembre assegnano il primato a Teramo con 14 casi.

Seguono Sulmona e L’Aquila rispettivamente con undici e cinque casi mentre nessun tentativo di suicidio rilevato a Vasto, Pescara, Lanciano e Chieti.

L’esponente del Pd ha anche sottolineato l’aspetto relativo all’attività di rieducazione sostenendo che la buona volontà dei direttori e del personale deve fare i conti con la carenza di mezzi e risorse finanziarie mentre tra i problemi messi in evidenza c’è anche quello dei sei ospedali psichiatrici giudiziari, che presto saranno chiusi.

Il consigliere del Pd ha fatto notare che non si sa dove saranno mandati i detenuti ospitati in quelle strutture in quanto dovrebbe occuparsene la Asl ma in Abruzzo non c’è ancora il piano di psicoriabilitazione.