TERAMO – Incentrata sul presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, che ha risposto alle domande di parti civili e pubblico ministero, l’udienza odierna del processo, a Teramo, in cui è imputato come sindaco della cittadina con l’accusa di disastro ambientale, per il crollo della discarica comunale La Torre, nel febbraio 2006.

“Abbiamo gestito la prassi ordinaria – ha detto Chiodi rispondendo alle domande – senza avere avvisaglie di quello che poi sarebbe accaduto”.

Il Governatore ha spiegato che le segnalazioni sulle infiltrazioni o le perdite di percolato che gli arrivavano in qualità di rappresentante legale dell’Ente, dall’Arta piuttosto che dal Nucleo ambientale dei carabinieri o da cittadini, venivano girate ai tecnici comunali competenti.

I quali, non avevano mai segnalato l’esistenza di rischi e di pericoli igienico-sanitari derivanti dallo spargimento e dall’infiltrazione del percolato nel terreno circostante.

Alla richiesta del pubblico ministero di chiarire se un primo piccolo smottamento verificatosi nell’aprile 2005 gli fosse sembrato un segnale premonitore da collegare, come allarme, alle segnalazioni delle autorità ambientali, Chiodi ha replicato: “No, ma questo non perché avessi delle relazioni autoreferenziali: c’erano indicazioni tecniche che spiegavano quello che accadeva e soprattutto nessuna di esse prendeva in considerazione o ci denunciava la possibilità di un crollo”.

Il governatore, esprimendo il parere personale, ha detto che la causa del crollo non fu geologica ma attribuibile ad un errato “abbancamento” dei rifiuti. Ha negato poi di essersi allarmato per quello che in seguito accadde: “Si trattava di una struttura tra le migliori della provincia, fino a quell’episodio estranea a problemi ambientali e mai interessata da provvedimenti di sequestro”.

Nel processo sono imputati, tra gli altri, anche il consigliere regionale Fli, Berardo Rabbuffo (all’epoca assessore comunale all’Ambiente), gli ex presidenti della Provincia Claudio Ruffini ed Ernino D’Agostino e il direttore regionale del servizio Gestione rifiuti della Regione Franco Gerardini.