TERAMO – Nella nottata tra sabato e domenica il personale della Squadra Volante dell’U.P.G.S.P. della Questura è stato inviato dalla locale Sala Operativa in una zona del centro di Teramo per segnalazione di un ragazzo che insieme ad una ragazza era entrato abusivamente all’interno di una proprietà privata.
I poliziotti, giunti sul posto unitamente ad una pattuglia dei Carabinieri inviata in ausilio, sono entrati all’interno dell’appartamento segnalato attraverso una porta lasciata aperta. Gli agenti sono saliti al primo piano dell’abitazione, da dove provenivano voci e rumori da una stanza che presentava la porta d’ingressoe divelta.
Gli operatori hanno rintracciato all’interno due soggetti, già noti per pregiudizi di Polizia, un ragazzo tunisino di 20 anni e una ragazza italiana di 22.
L’uomo, alla vista degli operatori, si è mosttati subito aggressivo opponendo una resistenza attiva avvicinandosi minacciosamente agli agenti di Polizia, spingendoli per cercare una via di fuga. Sempre nel tentativo di guadagnarsi la fuga, il ragazzo ha colpitp ripetutamente i poliziotti in varie parti del corpo. Dopo una breve colluttazione l’uomo è stato assicurato con le manette in dotazione. La ragazza, nel frattempo, si era mostrata collaborativa ed era restata in disparte senza creare alcun tipo di problema.
L’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale con esito negativo e accompagnato in Questura. Nei pressi del veicolo di servizio lo stesso ha continuato con il suo fare molesto e violento ed all’atto di salire in auto sferrava ulteriori calci agli operanti. Durante il viaggio in auto il ragazzo ha dato calci e testate alla paratia divisoria del veicolo di servizio procurandosi una ferita lacero contusa a livello frontale. L’uomo è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Infatti, nel corso della colluttazione gli agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica, informato dell’arresto, ha disposto che l’uomo venisse trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.
Nella giornata odierna all’esito di udienza il Giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Teramo. Sono in corso verifiche volte ad accertare la regolarità del soggetto sul territorio dello Stato.





