TERAMO – “L’atto vandalico  compiuto nella notte tra il 7 e 8 maggio riguardante la distruzione delle  biciclette  parcheggiate nelle rastrelliere di piazza Orsini e piazza San Francesco si commenta da solo”, queste le parole dell’assessore agli Affari legali del Comune di Teramo, Mirella Marchese, che parla a nome dell’amministrazione che ha deciso di costituirsi parte civile per l’accaduto del mese scorso.

“L’incivile gesto di alcuni giovani teramani – spiega la Marchese – già individuati dalle forze dell’ordine, è un vero e proprio atteggiamento di sfida avvenuto alla vigilia della prima giornata nazionale della bicicletta. Una ritorsione nei confronti di un’iniziativa ambientalistica che ha portato visibilità e notorietà alla nostra città”.

Il progetto della diffusione delle biciclette a disposizione dei cittadini, nasce con lo scopo di ridurre il traffico e combattere l’inquinamento, in linea con l’accordo che i Paesi europei hanno stipulato a Bruxelles, per migliorare la qualità della vita delle popolazioni dell’intero pianeta.

Ora l’amministratrice, a nome dell’intera giunta, annuncia che si costituirà a giudizio per richiedere il risarcimento del danno economico subito ma soprattutto, conclude la Marchese “per manifestare in modo chiaro e netto la disapprovazione di simili atti che nulla hanno a che fare con una protesta di carattere politico”.