TERAMO – Osservatorio sociale 2011: in provincia di Teramo aumentano popolazione, servizi, anziani e immigrati.

Sono i dati del Rapporto sociale 2011, un documento di analisi che tratteggia il profilo socio-economico-demografico della popolazione teramana e quello dei servizi offerti da pubblico e privato.

Aumentano popolazione e servizi, aumenta la popolazione anziana e quella immigrata, aumentano anche di 3 punti percentuali le risorse che la Provincia dedica al sociale: unico ente pubblico, secondo il rapporto, che ha stanziato più fondi rispetto al passato.

“Non si tratta di risorse trasferite ma di fondi che ci siamo conquistati sul campo partecipando ai bandi nazionali e vincendoli: in due anni e mezzo circa 2 milioni e 600 mila euro con 26 progetti approvati e altrettanti interventi a favore di giovani, immigrati, disabili”, ha sottolineato il vicepresidente Renato Rasicci.

“Ed è grazie a un progetto presentato dall’ente con un ampio partnerariato pubblico e privato – ha annunciato Rasicci – che verrà finanziato anche il Centro Antiviolenza La Fenice per 400 mila euro”.

A oggi la popolazione residente nella ripartizione teramana ammonta al 23 per cento del totale della popolazione abruzzese. Negli ultimi 29 anni la popolazione teramana ha avuto un tasso d’incremento più del doppio rispetto alle province dell’Aquila e Chieti e maggiore di quasi un punto per mille rispetto a Pescara. I residenti sono 312.239, di cui il 51 per cento costituito da donne e il 49 per cento da uomini.

L’analisi demografica, inoltre, mostra una presenza della popolazione anziana (età superiore ai 65 anni) molto più alta rispetto alla media regionale e nazionale; notevolmente più incidente negli ambiti del Fino-Vomano, Tordino, Costa Sud 1 e 2.

Circa il 21 per cento della popolazione della provincia di Teramo supera i 65 anni (vale a dire che circa uno su cinque dei residenti teramani rientra nella fascia anziana).

D’altro canto, appena il 13 per cento della popolazione residente si trova in età inferiore ai 15 anni (cioè prima dell’età attiva). Vi sono tre anziani ogni due giovani. Teramo, infine, si conferma come la provincia con il più alto numero di immigrati: gli stranieri residenti rappresentano il 7,6 per cento sul totale della popolazione (quasi un punto percentuale in più rispetto allo scorso anno).

Complessivamente, in provincia di Teramo si registrano 509 interventi di tipo sociale. Si hanno infatti 63 servizi in pià con un aumento pari al 14,1 per cento. L’ambito Vibrata con il 23,2 per cento del totale dei servizi conserva la maggior presenza di interventi fruiti nel territorio provinciale. Seguono per concentrazione di interventi gli ambiti di Teramo (con il 16,1 per cento) e quello di Fino Vomano (con il 14,1 per cento).

Il contratto di lavoro delle figure professionali coinvolte è rappresentato principalmente anche per quest’anno dalla modalità convenzionato con il 43,8 per cento mentre le tipologie di lavoro dipendente e volontario si attestano rispettivamente al 35,6 per cento e al 20,6 per cento (entrambi in aumento in confronto ai dati del 2009).