TERAMO – Un attentato contro la sede del circolo provinciale di Rifondazione comunista è stato compiuto la scorsa notte a Teramo.

Poco dopo le 4, ignoti hanno cosparso di liquido infiammabile la saracinesca del locale in via della Cittadella, tentando di dare fuoco all’ufficio.

La poca quantità di innesco utilizzata, ma soprattutto il passaggio di un cittadino che si è accorto del principio di incendio e ha dato l’allarme, ha fatto sì che i danni fossero limitati a una porzione della saracinesca, annerita dal fuoco.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della Digos che stanno conducendo indagini per individuare gli autori del gesto.

Non è escluso che l’episodio sia da collegare al forte clima di tensione creatosi in città dopo i recenti scontri tra opposte fazioni politiche.

IL PARTITO: ”CLIMA PESANTE E RIDICOLI DIVIETI”

TERAMO, 28 DIC – Il partito della Rifondazione comunista condanna il tentativo di incendiare la sede di Teramo e “rinnova la propria preoccupazione per un clima sociale particolarmente ‘pesante'”.

“Il gesto – si afferma in una nota – non ha bisogno di ulteriore commento, basta sottolineare che l’incapacità intellettiva degli autori si accompagna anche all’incapacità manuale. Prc rinnova la propria preoccupazione per un clima sociale particolarmente ‘pesante’, frutto della campagna di odio che Berlusconi e i suoi seguaci locali portano avanti contro tutto ciò che non si allinea alla volontà del ‘padrone’, nonché dell’incapacità delle istituzioni di gestire in modo democratico un crescente malessere sociale”.

A questo proposito, nella nota si fa riferimento “al caso della insensata creazione di una ‘zona rossa’ a Teramo dove sarebbe vietato manifestare ‘alle istituzioni e all’opinione pubblica dissensi e proteste’, come scritto nell’ordinanza del prefetto del 23 dicembre 2010”.

“Al contrario – conclude la nota – Prc ritiene che servano ancora più luoghi e spazi di democrazia e non insensati e ridicoli divieti”.

IL SINDACO BRUCCHI: ”GRAVE E INQUALIFICABILE”

TERAMO – Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, condanna l’attentato incendiario che ha interessato la sede teramana del Partito della Rifondazione comunista, giudicandolo “grave e inqualificabile”.

“Pur in un’ottica di confronto politico acceso – attacca il sindaco – nulla giustifica il ricorso a forme di violenza o di danneggiamento quali quelli che, nelle ultime settimane, hanno interessato la nostra città e, l’altra notte la sede del Prc”.

“Manifestando la mia più totale solidarietà ai dirigenti e agli iscritti al partito – ha concluso – auspico che le forze dell’ordine riescano a identificare e denunciare gli autori di questa nuova azione vandalica”.