TERAMO – All’ospedale di Teramo, come a scuola, sono arrivate le pagelle.

A compilarle sono stati i primari, chiamati a esprimere un voto su infermieri e operatori socio sanitari. E così come a scuola protestano i genitori per i voti bassi dati ai propri figli, all’ospedale di Teramo i sindacati protestano per le valutazioni ritenute troppo severe.

Sono circa 130 i lavoratori, appartenenti ai reparti di rianimazione cardiochirurgia, sala operatoria cardiochirurgia, rianimazione generale e sale operatorie generali,  coinvolti in questi giudizio: 35 hanno giudizi insufficienti, altri 35 raggiungono a malapena la sufficienza e solo una sessantina hanno giudizi buoni o ottimi.

“Con sorpresa  – dichiarano Monia Pecorale della Fp Cgil e Marco De Febis del Nursing up – giorni fa abbiamo scoperto, leggendo le schede di valutazione, che in questi reparti, ritenuti d’eccellenza, in realtà lavora personale fra i peggiori d’Italia”.

 “Questo – continuano – ci sembra proprio strano, e valutazioni positive sono una minoranza. Per questo abbiamo chiesto, inutilmente, un incontro alla direzione generale”.
Tra le voci riportate nelle pagelle, per cui i dipendenti hanno ottenuto un voto, c’è quella relativa alla “disponibilità nei confronti dell’utenza”, “la padronanza nell’eseguire le tecniche assistenziali” e“la capacità di stabilire corrette relazioni con il gruppo di lavoro, con collleghi e superiori”.

 Un altro aspetto poco chiaro della vicenda delle valutazioni sarebbe anche un altro, secondo i sindacati: “Il voto basso per alcuni indicatori presuppone una violazione di leggi e di regolamenti da parte del lavoatore, a cui però non è stata seguita nessuna sanzione da parte della Asl”.

I sindacati stanno richieste da parte dei dipendenti di una nuova valutazione. “I lavoratori interessati sono invitati a rivolgersi a Fp Cgil e Nurding up”.