L’AQUILA – Un’intensa e ricca estate al Circolo tennis ”Peppe Verna” dell’Aquila, che domani, sabato 2 luglio, proporrà la Notte bianca del tennis, con tutti e cinque i campi da tennis a disposizione a partire dalle ore 20, e ancora musica, socialità e spaghettata di mezzanotte.

A seguire tanti altri eventi agonistici, come il Nike junior tour, dal dal 23 al 31 agosto, dedicato alla memoria di Ezio Pace, diciassettenne aquilano, talento della racchetta, morto la notte del 6 aprile 2009, sotto le macerie di una palazzina di via XX settembre.

In contemporanea il torneo “Racchette di legno”, e dal 30 al 7 agosto, il torneo “Peppe Verna”, dal 20 al 28 settembre il torneo “Genitori-figli”,  dove si misureranno in partite di doppia,  team composti appunto da un genitore e figlio. Il 13 o il 14 settembre infine la festa di fine estate.

Il presidente del circolo, Ezio Rainaldi circondato da tanti giovanissimi allievi, nel presentare oggi il programma, ha colto l’occasione per rimarcare anche l’importanza sociale, in una città in ricostruzione come L’Aquila, di un luogo aperto a tutti, dotato di un bar ristorante, lontanissimo anni luce dallo stereotipo del circolo tennis luogo di ritrovo esclusvo e d’elite, ma anzi teatro di eventi non solo sportivi, ma anche artistici e culturali, che dà lavoro a otto persone senza contare l’indotto, e che ha soprattuutto una gran voglia di crescere.

“In questi anni – spiega Rainaldi – abbiamo investito di tasca nostra centinaia di migliaia di euro, e vorremmo ora aprire il sesto campo da gioco, e realizzare su uno di quelli già operativi una copertura. Il Comune dell’Aquila, proprietario della struttura, però deve rinnovarci al più presto la convenzione, e per un congruo periodo di tempo, altrimenti si compromette la crescita del circolo nel medio lungo periodo”.

Prende la parola Francesco Valeri, decano dei maestri di tennis del Verna, per rimarcare come il tennis possa rappresentare una grande opportunità per l’intera città.

“Il nostro vivaio cresce, abbiamo anche bambini dai tre ai cinque anno che sanno già tenere la racchetta in mano. Nei tornei otteniamo risultati sempre più lusinghieri e importanti. La città deve starci vicina, perché, ne sono convinto, da qui usciranno i campioni di domani, che saranno il nostro orgoglio”, conclude.