L’AQUILA – Cambio al vertice del Teatro stabile d’Abruzzo: la scrittrice aquilana Annalisa De Simone, 34 anni, succede da oggi come nuovo presidente all’imprenditrice Nathalie Dompè, che chiude il suo mandato dopo poco più di due anni.

Questa la “risposta” della Regione Abruzzo, che per prassi esprime il presidente, al Comune dell’Aquila, che sceglie il direttore e che ieri ha presentato in questo ruolo Simone Cristicchi, scelto dalla nuova amministrazione di centrodestra, con cui c’è comunque stata condivisione.

Sulla Dompè, la conferma la vicepresidente del Tsa, Rita Centofanti. Le dimissioni arrivano a due anni e due mesi dall’insediamento e sono state presentate qualche giorno fa con una lettera in cui si spiega che nuovi incarichi in seno al gruppo farmaceutico Dompè le rendono impossibile continuare a seguire a tempo pieno l’attività del teatro. 

La De Simone è laureata in Scienze Umanistiche e in Filosofia. Ha pubblicato i romanzi Solo Andata (2013), Non adesso, per favore (2016) e Le mie ragioni te le ho dette (2017), che hanno avuto un buon successo di critica.

Secondo gli enti che hanno espresso la nomina, ancora da formalizzare, con questa figura si punta a dare un nuovo profilo di qualità al Teatro.

Tra le curiosità, è attualmente fidanzata con Jacopo Gassman, figlio del “mattatore” Vittorio e fratello dell’ex direttore Tsa Alessandro, che era dato tra i favoriti proprio per la direzione poi andata a Cristicchi, ma che non ha presentato manifestazione d’interesse.

La nomina della Dompè, figlia di Sergio, titolare dell’omonimo colosso farmaceutico che ha uno stabilimento attivo all’Aquila da oltre vent’anni, era stata salutata da grandi attese, con una chiara mission di aprire lo Stabile al tessuto imprenditoriale italiano e intercettare fondi privati per una gestione ‘2.0’ che affiancasse i sempre più traballanti finanziamenti pubblici.

Per lungo tempo non si sono avute tracce della sua azione, con una presenza rarefatta all’Aquila, tanto che è stato anche cambiato lo Statuto per consentire riunioni di Cda con lei in videoconferenza, singolarità che hanno causato anche polemiche.

La presidenza De Simone sarà verosimilmente di natura diversa, un po’ meno orientata all’imprenditorialità e un po’ più alla mission artistica, di concerto con il direttore Cristicchi con il quale dovrà trovare la sintonia.