L’AQUILA – Potrebbe essere Alessandro D’Alatri, il regista di successi come La febbre, Casomai e Commediasexi, il nuovo direttore artistico del Teatro stabile d’Abruzzo, a caccia del rilancio strutturale dopo aver affrontato l’emergenza post-terremoto.

A renderlo noto è il quotidiano Il Messaggero, cui l’interessato conferma: “Sono pronto a ricoprire questo ruolo. Unica condizione, un’eventuale nomina dovrebbe essere non remunerata”. Insomma il regista si offre gratis.

D’Alatri è stato nel capoluogo, sede del Tsa, proprio in questi giorni, strappando applausi per la sua regia di Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman, la prima produzione originale dello Stabile abruzzese dal terremoto.

“Dire che sono felice per l’accoglienza riservata allo spettacolo è dir poco – ha scritto D’Alatri sulla sua bacheca della rete sociale di Facebook – Ma sono anche più felice del legame che tutti noi abbiamo stretto con la città, con i suoi abitanti e con la realtà del Tsa”.

Quanto a una sua eventuale direzione artistica, il regista ha aggiunto che “già da parecchi giorni prima del debutto, ricevevo quest’invito da parte di figure del Tsa, della cittadinanza, delle maestranze e nell’ultima sera dal pubblico. Non nascondo – ha ammesso – che è una manifestazione d’affetto a cui non ero preparato”.

“Ho dato puntualmente – ha concluso D’Alatri – la mia disponibilità a tale incarico. L’Aquila ha bisogno di affetto, passione e serietà. Se ce ne sarà bisogno sono qualità che sono in grado di mettere a disposizione”.