L’AQUILA – “Il tema della casa, presente in questa produzione, intesa come luogo dove tornare da ogni parte del mondo, è un concetto più che mai attuale a L’Aquila e poco retorico”.
Lo ha affermato l’attore e direttore del Teatro stabile d’Abruzzo, Alessandro Preziosi, in occasione della presentazione de Il Ponte, nuova opera teatrale del Tsa, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la Guardia di finanza dell’Aquila.
Insieme alla casa, anche le tematiche dell’architettura, più in generale, e della drammaticità del lavoro sono intrecciate tra loro e racchiuse nell’opera: architettura intesa come perenne e coraggiosa sfida dell’uomo che non si lascia soggiogare dalle leggi della natura; lavoro inteso sia come forza propulsiva e positiva che come tragica e mortale che costerà anche in termini di vite umane.
L’identità di un Paese è vista attraverso il pretesto della costruzione del ponte di Messina, un’infrastruttura che soffre i limiti che la natura presenta, al di là di quelli relativi a finanziamenti e fondi, per mano di operai immigrati che rischiano la vita ossessionati di finire in fretta questo ponte tra Catania e Sicilia e desiderosi della famigerata carta verde che gli permetterà di diventare ‘americani’.
Il non arrendersi dei lavoratori, sospesi nel vuoto e in tempo di guerra appena lasciata alle spalle, rappresenta qualcosa di buono per il futuro ma al tempo stesso la costruzione di un grande ponte diviene la metafora del progetto di un’opera immaginifica, che è anche simbolicamente il ricongiungimento di un luogo ad un altro impossibili a raggiungersi diversamente.
Lo spettacolo, per la regia di Donato Pisani, che vedrà anche la partecipazione di Stefano Di Battista jazz Quartet, andrà in scena venerdì alle 21 presso la stessa sede della conferenza.
In occasione della Prima Nazionale de “Il Ponte” di venerdì, Preziosi incontrerà i giovani studenti alle 16 presso l’Auditorium della Gdf.



