L’AQUILA – “Noi parteciperemo alla mobilitazione aquilana per il rinvio della restituzione delle tasse, insieme a tutti i nostri concittadini!”, hanno dichiarato in un comunicato Enrico Verini e Maurizio Leopardi.
“Non è giusto – continuano nella nota – passare sopra al fatto che persino in questo momento così difficile, il sindaco Massimo Cialente abbia perso l’occasione di mostrarsi davvero come il sindaco di tutti, capace di unire”.
“Venerdì infatti – prosegue la nota – Cialente ha giustamente convocato tutte le categorie per organizzare la mobilitazione, a nome del comune che è di tutti e non solo suo, ma ha preferito, nel farlo, evitare di convocare anche tutti i capigruppo comunali e persino gli assessori, scegliendo come sempre di essere accompagnato solo dall’immancabile Stefania Pezzopane e da Giovanni Lolli. La solita triade che da 20 anni spopola in città, gli stessi nomi che vorrebbero evidentemente ipotecare anche i prossimi 20 venti anni”.
“Noi riteniamo che non sia giusto in questo momento, chiudersi dentro i propri circoli, le proprie logiche, i propri partiti, ma sarebbe il caso di esser capaci di stare insieme volando alto, come delle aquile appunto e non essere piccioni che aspirano a beccare in terra…”, dichiarano Leopardi e Verini.
“Nonostante questo – proseguono nel comunicato – noi non cadremo nel difetto che oggi denunciamo, quello di dividere! ci saremo a prescindere, perché L’Aquila, a prescindere, è di tutti, compresi coloro che non hanno fatto il liceo con la Pezzopane, l’universita con Cialente, le passeggiate in montagna con Lolli”.
“Ci piacerebbe vedere almeno una volta il sindaco spogliarsi dei panni della sua parte, ponendosi come il rappresentante davvero di una città che rema nella stessa direzione, compatta, ma del resto, sin dai giorni successivi al sisma, invece di fare ciò aprendo a tutti, egli ha sempre preferito chiudersi nel suo mondo, troppo piccolo per l’enormità dei problemi che viviamo”, concludono.



