L’AQUILA – Slitta il pagamento delle tasse per i terremotati dell’Abruzzo.
“La disposizione prevede, per il primo semestre del 2011, la sospensione della riscossione delle rate dei versamenti tributari e contributivi, la cui ripresa era stata prevista a partire dal 1° gennaio 2011 in 120 rate mensili”.
È quanto si legge nella Relazione Tecnica al decreto ‘milleproroghe’ da domani all’esame del Senato.
SINDACO CIALENTE: ”UNA BUONA NOTIZIA”
L’AQUILA – “È una buona notizia”. Questo il primo commento caldo del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha saputo proprio da noi di Abruzzoweb della notizia relativa alla proroga della sospensione del pagamento delle tasse sospese dopo il terremoto.
“Finalmente arriva qualche buona notizia, adesso aspetto anche l’ordinanza”. Il primo cittadino si riferisce all’ordinanza che regola tutte le attività ‘collaterali’ alla gestione dell’emergenza, ovvero fondi per il pagamento del Cas (Contributo di autonoma sistemazione), proroga dei contratti del personale impiegato presso il Comune negli uffici della ricostruzione e altre attività.
CHIODI: “SODDISFATTO, ORA CONFRONTO CON MINISTERO SU TASSE”
L’AQUILA – “Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, la relazione tecnica al decreto Milleproroghe, da domani all’esame del Senato, contiene la norma che fa slittare di sei mesi la restituzione delle tasse per le popolazioni terremotate”.
Lo ha detto il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, dopo aver avuto conferma del contenuto della Relazione tecnica del Governo sul Milleproroghe.
“La disposizione prevede, – ha aggiunto Chiodi citando la formulazione contenuta nella Relazione tecnica – per il primo semestre 2011, la sospensione della riscossione delle rate dei versamenti tributari e contributivi, la cui ripresa era stata prevista a partire dal primo gennaio 2011”.
“Non posso che esprimere soddisfazione per la decisione del Governo”, ha detto Chiodi, annunciando che “da subito affronteremo il problema tasse con il ministero dell’Economia in modo da evitare quei disguidi che hanno generato apprensione nei cittadini aquilani”.



