L’AQUILA – Una diffida al presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, e ai sottosegretari Paola De Micheli e Sandro Gozi, tesa a bloccare il processo della restituzione delle tasse nella quale è contenuta la minaccia di rivalersi sulla filiera autorizzativa, quindi anche sugli alti dirigenti dello Stato, ed un ricorso al Tar contro la nomina del commissario ad acta per il recupero delle somme.
Sono queste le azioni intraprese da Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila ed associazioni di categoria per scongiurare i pagamenti delle somme milionarie relative alla sospensione delle tasse a centinaia di imprese e professionisti del cratere del terremoto dell’aquila del 2009, richieste dall’Ue che le ha considerate aiuti di stato.
La decisione è stata adottata oggi nel summit convocato a palazzo Silone all’Aquila dal vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, in seguito all’allarme scattato nei territori terremotati dopo che la presidenza del Consiglio dei Ministri, nonostante le rassicurazioni sul differimento di atti a dopo il 6 aprile, data del nono anniversario della tragedia, commissario per il recupero delle somme, provvedimento pubblicato in gazzetta ufficiale venerdì scorso.
I parlamentari abruzzesi hanno annunciato una clamorosa forma di protesta: il 23 marzo prossimo si presenteranno in Parlamento alla prima seduta della nuova legislatura con il lutto al braccio.
Oggi sono intervenuti la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, il senatore di Noi con l’Italia-Udc Gaetano Quagliariello, e i deputati di Forza Italia, Antonio Martino e della Lega Luigi D’Eramo. Quagliariello ha anche reso noto che si farà promotore di una interrogazione.
Nella diffida inviata indirizzata anche al capo dipartimento per le Politiche europee, Diana Agosti, al coordinatore della Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione alla Normativa Ue, Massimo Condinanzi, si rimarca “come la decisione, se eseguita, avrà effetti irreversibili su un territorio che ha avviato la ricostruzione del proprio tessuto economico e sociale dopo il devastante sisma del 2009 e nel pieno di una congiuntura economica negativa”.
La lista conosciuta sul territorio era di 126 imprese che avrebbero dovuto restituire circa 75 milioni che con le sanzioni diventerebbero circa il doppio, secondo quando si e’ appreso, il commissario ha inviato ai comuni una lista di circa 350 partire Iva, quindi con richieste notevolmente superiori, chiedendo entro cinque giorni di conoscere i dai fiscali per poter inviare atti che avviano le procedure di recupero delle somme.
Contro la restituzione delle tasse Regione, Comune dell’Aquila ed associazioni di categoria hanno già presentato un ricorso al Tar contro il provvedimento dell’Ue dell’agosto scorso con cui ha intimato al Governo la restituzione della tasse.
Alla riunione di oggi hanno partecipato tra gli altri l’assessore comunale al bilancio dell’Aquila Annalisa Di Stefano, il presidente di Confindustria L’Aquila, Marco Fracassi, che ha sostituito il delegato per la ricostruzione Ezio Rainaldi, con il quale ci sono state divergenze di vedute nei giorni scorsi, di Ance l’Aquila, Ettore Barattelli, il segretario generale di Apindustria l’Aquila, Massimiliano Marifiamma, i coordinatori dei comuni del cratere, Sandro Ciacchi e Francesco Di Paolo, il responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione comuni cratere, Paolo Esposito, il presidente dell’Ordine dei commercialisti, Ettore Perrotti, il consigliere comunale del Pd Americo Di Benedetto.



