L’AQUILA – “Il Consiglio comunale dell’Aquila ha posto il problema della revoca del commissario ad acta nominato per la vicenda della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma 2009, va bene tutto ma non ci sono margini per la revoca, saremmo nuovamente inadempienti”.

A lanciare l’allarme oggi a margine di una conferenza stampa la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, dopo l’approvazione in aula di un ordine del giorno bipartisan che impegna il sindaco, Pierluigi Biondi, a convocare un tavolo e soprattutto a cercare di far revocare l’incarico al commissario, che è stato individuato nella figurare del direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Margherita Calabrò.

La questione è aperta ormai da anni e vede gli enti locali in difesa delle aziende, nel tempo scese da 7 mila a 115, che dovrebbero restituire al governo italiano, per conto dell’Unione europea, le tasse sospese nei primi mesi dopo il terremoto del 6 aprile 2009: un beneficio all’epoca vitale per la sopravvivenza, ma comunque considerato un aiuto di Stato dalle spietate istituzioni comunitarie, che hanno aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia.

“Alcune aziende stanno già restituendo perché evidentemente non hanno alcuna base – ha fatto notare – Stiamo lavorando sul de minimis a 500 mila euro e sui parametri”, in riferimento al tentativo di far accettare all’Europa di limitare la restituzione solo alle 26 aziende che, dalla sospensione, ricevettero benefìci superiori ai 500 mila euro, margine più lieve dell’iniziale e severissimo di 200 mila, ribadito di recente, che ha riportato il gruppo dei “morosi” a quota 115.

La Pezzopane non ha voluto polemizzare sul provvedimento votato, comunque, anche dagli esponenti del suo stesso partito: “Alcuni atti sono politici, vanno fatti, ci può stare. Poi, però, ci sono le azioni concrete da fare e il commissario è divenuto un obbligo”, ha precisato.

“La penso come il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, c’è una strategia già in atto e non comprendeva la richiesta di revoca del commissario – ha continuato – Il punto è ciò che quella figura porterà all’attenzione della Commissione europea, al contrario penso che con il commissario ci dovremo collaborare molto, anche perché non è un liquidatore, ma un verificatore”.

La Calabrò, in particolare, ha proseguito, “dovrà vedere quali spese che un’azienda ha dovuto affrontare dopo il sisma possono essere considerate dentro una voce che non corrisponda all’aiuto di Stato. Dobbiamo incalzarlo per fare del bene a questa città”.

“Lunedì parlerò con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, se confermerà la presenza all’evento previsto all’Aquila”: un convegno sul programma Ipa Adriatic, previsto al peraltro inagibile Auditorium della Scuola della Guardia di finanza.

Obiettivo finale della strategia Pezzopane-Lolli, che contano sul vice presidente dell’Europarlamento, il dem David Sassoli, è “ridurre al minimo la platea dei risarcimenti che all’inizio era larghissima e comprendeva anche partite Iva e piccole aziende, e ora abbiamo già fortemente ridimensionato”. Alberto Orsini