L’AQUILA – Nel decreto “milleproroghe” che rinvia la restituzione delle tasse sospese durante il terremoto “è testualmente scritto che lo slittamento della riscossione, da dicembre 2010 a giugno 2011, non costituisce variazione nel bilancio dello Stato. In altre parole significa che non è prevista alcuna copertura finanziaria per la mancata restituzione”.
L’accusa, subito smentita dal governatore, Gianni Chiodi, è stata lanciata oggi da Giovanni Lolli e Stefania Pezzopane, deputato e responsabile nazionale Partito democratico per la ricostruzione, al termine di una conferenza stampa su tasse e federalismo fiscale, quando è arrivato il testo ufficiale del decreto “milleproroghe”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
“Gli aquilani, nei sei mesi che vanno da luglio a dicembre 2011 – secondo Lolli e Pezzopane – dovranno restituire una rata doppia, per colmare quanto non versato nei primi sei. L’ennesima monumentale presa per i fondelli”.
CHIODI: ”COPERTURA PROBLEMA DELLO STATO, NON DEGLI AQUILANI”
L’AQUILA – Non c’è copertura finanziaria alla proroga della restituzione delle tasse sospese? “Non è vero, e anche lo fosse non è un problema degli aquilani”, ha ringhiato il governatore, Gianni Chiodi, in conferenza stampa, replicando agli strali lanciati quasi contemporaneamente da Stefania Pezzopane e Giovanni Lolli del Partito democratico.
“Il problema è dello Stato – ha detto Lolli – Nel milleproroghe c’è scritto quello che c’è scritto, come noi sappiamo. Il problema per i cittadini aquilani non esiste”.
Quanto alle critiche dei due esponenti del Pd, “ammesso che fosse anche vero quello che dicono, e fino a ora non mi è sembrato che azzecchino molto spesso sulle cose, sarebbe un problema dello Stato, mica dei cittadini dell’Aquila!”, ha ribadito Chiodi.
“I cittadini dell’Aquila avranno la sospensione delle tasse per legge fino al 30 giugno”, ha concluso lapidario, prima di spegnere il microfono.
Successivamente, Chiodi ha anche diffuso una nota sull’argomento, silurando ancora Lolli e Pezzopane.
“La comunità aquilana – si legge nella nota – è ormai stanca di due sedicenti capipopolo che evocano sempre scenari cupi e negativi che vengono poi puntualmente smentiti dai fatti”.
“La strumentalizzazione è evidente – scrive Chiodi – perché almeno l’onorevole Lolli sa, o quantomeno dovrebbe sapere, come funzionano i meccanismi di bilancio”.
“Stiano tranquilli gli aquilani – conclude la nota – che la proroga dell’inizio della restituzione sarà effettiva e non ci saranno oneri aggiuntivi. Questa dolorosa vicenda dell’Aquila non ha bisogno di populismi e demagogie a buon mercato”.



