L’AQUILA – Se il Milleproroghe dovesse prevedere la restituzione delle tasse da parte dei terremotati aquilani, a guidare la protesta delle “masse” ci sarà Bruno Vespa, anch’egli aquilano “doc”.
Lo ha annunciato Giovanni Lolli, deputato del Pd, che ha parlato con il giornalista dopo le indiscrezioni sul testo del decreto. Il conduttore di Porta a Porta ha dichiarato, dal canto suo, ha dichiarato di non aver mai parlato con il deputato Pd.
Vespa, durante la presentazione del suo libro, lo scorso 15 dicembre, aveva strappato al premier Berlusconi la promessa che ci sarebbe stata una proroga della sospensione del pagamento delle tasse da parte dei terremotati.
Dopo che in mattinata si è diffusa a Montecitorio l’indiscrezione che nel Milleproroghe non ci fosse la proroga, Lolli ha raccontato ai cronisti:
“Ho chiamato Bruno Vespa e gli ho detto: ‘Hai visto che ha fatto il tuo amico?’.
Lui non ci voleva credere e mi ha detto che se non ci sarà l’articolo nel Milleproroghe lui guiderà di persona la rivolta delle masse”.
“Secondo me – ha concluso Lolli – le masse si rivolteranno da sole, senza aspettare Vespa”.
VESPA: “MAI PARLATO CON LOLLI”
L’AQUILA – “Non ho parlato con Giovanni Lolli né oggi né negli ultimi mesi. Questo non vuol dire che io venga meno ai miei impegni in favore dell’Aquila, come si vedrà fin da stasera, a Porta a Porta”.
Lo dice Bruno Vespa, replicando al deputato Giovanni Lolli (Pd).



