L’AQUILA – “Oggi gran parte degli abruzzesi colpiti dal terremoto del 6 aprile dell’anno scorso ricominciano a pagare le tasse. L’emendamento alla manovra presentato dal relatore di maggioranza risolve solo una piccola parte del problema”.
Lo afferma in una nota Giovanni Legnini del Partito democratico. L’emendamento del relatore Antonio Azzollini “prevede una proroga nella sospensione dei pagamenti delle imposte solo per i titolari di Partita Iva per un ricavo annuo, tra l’altro, risibile, di appena 200 mila euro. Questo – sottolinea – significa che pensionati, dipendenti e gli altri contribuenti ricominciano a pagare”.
“Da subito – aggiunge il senatore – gli abruzzesi dovranno riprendere a pagare le rate del mutuo e sarà avviata nei loro confronti la riscossione delle bollette Equitalia. Dal 1° gennaio del 2011 sarà poi chiesta loro la restituzione della tasse sospese. Tutto questo verrà rateizzato per cinque anni, dal 1° gennaio 2011. Il Pd, invece, chiede che venga rateizzato per dieci anni al 40 per cento, come pure era stato fatto per l’Umbria, le Marche e per il Molise”.
“Per cinque anni – conclude Legnini – i cittadini delle zone d’Abruzzo colpite dal terremoto saranno i più tartassati d’Italia. Sarà, ovviamente, una situazione insostenibile da cui emergerà chiaramente che l’Abruzzo è stata la regione terremotata trattata nel peggior modo rispetto a tutte le altre”.



