L’AQUILA – Nel giorno dell’avvio della maratona in Consiglio regionale per l’approvazione del bilancio e della legge finanziaria irrompe all’Emiciclo la problematica delle tasse.

In attesa della proroga del rinvio dei tributi e contributi sospesi dopo il terremoto del 6 aprile 2009 alcuni esponenti dei comitati e dell’assemblea permanente di piazza Duomo hanno effettuato un blitz all’interno dell’aula consiliare, con il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e il personale dell’ente che a stento sono riusciti a contenere la rabbia dei manifestanti.

La tensione era già palpabile dal primo mattino, quando il consigliere comunale dell’Aquila del gruppo misto Pasquale Corriere ha simbolicamente ‘occupato’ l’aula, andandosi a sedere tra i banchi dell’opposizione. “Chiedo un impegno del presidente, Gianni Chiodi, sulla vicenda L’Aquila, sulla proroga delle tasse che è stata promessa e non ancora formalizzata”.

Successivamente lo stesso governatore ha incontrato, insieme ad altri consiglieri regionali, Corriere nella sala biblioteca del Consiglio regionale dove ha ribadito l’impegno “affinché i terremotati abruzzesi vengano trattati allo stesso modo delle popolazioni di Marche e Umbria”.  Proprio questo è l’obiettivo della risoluzione urgente approvata all’unanimità in aula.

Nel frattempo gli esponenti dei comitati in aula esponevano cartelli  con su scritto “Ricostruzione: più mattoni meno Chiodi”, “Sempre più mentalmente fragili”, “L’Aquila problema nazionale”, “No deroghe, sì regole”. Protesta poi rientrata quando l’aula ha approvato la risoluzione.

18.13 – RICCIUTI (PDL), ”PROTESTA GIUSTA, MINISTERO RISOLVA”

L’AQUILA – “Il ministero dell’Economia, in particolare il ministro, non possono più comportarsi in questo modo sulla questione della restituzione delle tasse: è un qualcosa che non può ripetersi. Per questo è stato giusto ed è giusto sbattere i pugni sul tavolo”.

Lo ha detto il consigliere regionale aquilano del Pdl Luca Ricciuti intervenendo nel corso della seduta del Consiglio regionale che sta esaminando il bilancio e la finanziaria regionale.

“Bisogna trovare una soluzione definitiva sulle tasse assicurando alle popolazioni terremotate lo stesso trattamento avuto nelle Marche e in Umbria – ha continuato Ricciuti – Tutto ciò deve essere associato alla ‘zona franca’, che rappresenta ossigeno vitale per il nostro futuro”.

In riferimento alle rivendicazioni dei comitati cittadini, Ricciuti ha sottolineato che la battaglia dei comitati “è condivisibile”.

13.08 – TERREMOTATI AQUILANI COME UMBRI E MARCHIGIANI

L’AQUILA – Inserire in un prossimo provvedimento di legge utile del Governo una norma che “risolva definitivamente e con parametri certi la questione della restituzione delle tasse sospese il 6 aprile 2009” e ogni iniziativa utile per il rilancio economico, sociale e occupazionale dei territori colpiti dal sisma.

È questa la richiesta principale contenuta in una risoluzione bipartisan (firmata dai consiglieri Giovanni D’Amico, Antonio Saia, Gianfranco Giuliante, Giuseppe Di Pangrazio e Carlo Costantini) approvata all’unanimità dal Consiglio regionale relativa alla situazione nel “cratere” del terremoto.

Si tratta di un rafforzamento del fronte istituzionale, schierato per una proroga strutturale alla restituzione, dopo che ieri in serata il Consiglio comunale del capoluogo aveva approvato un provvedimento simile (un ordine del giorno).

12.56 – APPROVATA LA RISOLUZIONE

È stato un gruppo di componenti dell’assemblea permanente di piazza Duomo, entrati in aula dopo aver fatto pressioni fuori dai cancelli, dove da stamani è stato organizzato un sit-in, a chiedere con forza il licenziamento del provvedimento.

Nel documento si sottolinea tra l’altro che “a seguito di terremoti o catastrofi naturali in altre parti del Paese c’è stata la sospensione delle tasse per periodi superiori ai 14 mesi, come é accaduto all’Aquila, e la restituzione, quando c’è stata, è stata richiesta molti anni dopo e in forma ridotta”.

“La concessione di proroghe semestrali per la restituzione delle tasse al 100 per cento – si legge ancora nel documento – sono state strappate sempre all’ultimo minuto, costringendo la popolazione del ‘cratere’ a una pratica umiliante e a dover ogni volta far ricorso a proteste e negoziati complicati, impedendo alle imprese e alle famiglie di programmare in modo adeguato le proprie attività e la propria vita”.

Nel documento si impegnano su tali finalità sia i parlamentari abruzzesi, sia il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che è anche commissario per la ricostruzione.

12.35 – LA PROTESTA SI FA SILENZIOSA

L’AQUILA – L’aula consiliare “Spagnoli” di palazzo dell’Emiciclo è stata occupata da un folto gruppo di esponenti dei comitati cittadini aquilani che sono riusciti a essere autorizzati all’ingresso e hanno esposto striscioni e cartelli, inscenando una protesta silenziosa.

In alcuni striscioni si legge “Ricostruzione: più mattoni meno Chiodi”, “Sempre più mentalmente fragili”, “L’Aquila problema nazionale”, “No deroghe, sì regole”.

Uno dei componenti dell’assemblea permanente di Piazza Duomo, Luigi Fabiani, ha spiegato il motivo del sit-in e della protesta silenziosa.

“Chiediamo semplicemente che il Consiglio regionale approvi la mozione con cui si chiede che l’Abruzzo, in particolare le popolazioni terremotate, vengano trattati come tutti gli altri, cioé come l’Umbria e le Marche”.

12.26 – TENSIONE IN AULA, PER PROTESTA COMITATI

L’AQUILA – Tensione nell’aula consiliare di Palazzo dell’Emiciclo, dove i consiglieri regionali sono pronti ad avviare la sessione dedicata al Bilancio e alla Finanziaria regionale, ma i lavori sono fermi perché un gruppo di componenti dei comitati cittadini sta rumoreggiando per avere l’autorizzazione ad entrare in aula per assistere ai lavori.

Alcuni cittadini che sono riusciti ad entrare all’inizio stanno chiedendo a gran voce di aprire le porte a tutti quelli che stanno fuori ad aspettare.

L’aula, tra l’altro, è occupata simbolicamente da un consigliere comunale dell’Aquila, Pasquale Corriere, che protesta sull’argomento restituzione delle tasse sospese.

12.22 – CHIODI A CORRIERE: ”MIO IMPEGNO PER GIUSTO TRATTAMENTO AI TERREMOTATI ABRUZZESI”

L’AQUILA – “Il mio impegno, come è sempre stato nei mesi scorsi, è rivolto affinché i terremotati aquilani e del ‘cratere’ sismico siano trattati, dal punto di vista fiscale, come le popolazioni di Marche e Umbria”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che, prima dell’inizio del Consiglio regionale, ha incontrato il consigliere comunale dell’Aquila del Gruppo misto Pasquale Corriere, che questa mattina ha simbolicamente ‘occupato’ l’aula consiliare del Consiglio regionale.

“Mi pare che in questi mesi la proroga ci sia stata sempre – ha aggiunto il governatore – e sarà così anche questa volta. Quando abbiamo saputo che nel milleproroghe non c’era la proroga del rinvio del pagamento delle tasse sospese e siamo andati direttamente a Roma e il risultato è stato ottenuto”. 

Chiodi, al contempo, ha ricordato che “il provvedimento legislativo con il quale veniva definita la restituzione decurtata delle tasse sospese dopo il terremoto in Umbria e Marche è avvenuto dopo alcuni anni dal 1997. Noi – ha concluso – lavoriamo perché per il terremoto aquilano il provvedimento arrivi prima di quanto accaduto in passato”.

11.36 – CONSIGLIERE CORRIERE OCCUPA L’AULA

L’AQUILA – Seduto tra banchi dell’opposizione c’è il consigliere comunale del gruppo misto Pasquale Corriere che, come ha già annunciato ieri durante il Consiglio comunale, sta occupando simbolicamente l’Aula consiliare.

“Sono qui – ha spiegato – per chiedere un impegno pubblico da parte del presidente Chiodi sul problema ‘L’Aquila’, primo fra tutti la proroga delle tasse ancora non formalizzata e che se non ci dovesse essere farebbe del capoluogo d’Abruzzo la città più tassata d’Italia”.

Corriere si è detto dispiaciuto per un episodio avvenuto proprio oggi all’interno dell’Emiciclo. “Mi è dispiaciuto molto ciò che mi ha detto il vicepresidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis che si è rivolto a me dicendo ‘Solo questo ti è rimasto da fare’. Da lui, soprattutto perché è aquilano, non me lo sarei mai aspettato”.

Presenti in aula molti esponenti della maggioranza e dell’opposizione, mentre fuori dal palazzo dell’Emiciclo ci sono dei cittadini che vogliono prendere parte alla seduta del Consiglio.

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