L’AQUILA – Promette di essere davvero massiccia l’adesione alla manifestazione di dopodomani, mercoledì 7, che l’assemblea del presidio permanente di piazza Duomo organizzerà per chiedere la sospensione delle tasse, occupazione per i terremotati e sostegno all’economia.
Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi da uno degli organizzatori, Anna Lucia Bonanni, “le adesioni dei Comuni del “cratere” hanno raggiunto quota 46 (su 57 amministrazioni comprese nell’area), mentre i pullman di aquilani che approderanno nella Capitale sono ormai più di 30, e potrebbero aumentare ancora con le prenotazioni last minute”.
IL PROGRAMMA: MATTINA ALLA CAMERA, POMERIGGIO AL SENATO
L’AQUILA – La partenza degli autobus dall’Aquila è prevista alle 7 da più punti: Campo sportivo Acquasanta, Bus terminal Collemaggio, Campo sportivo Centi Colella.
Il percorso prevede il concentramento Roma alle 10 a piazza Venezia, in mattinata il presidio davanti alla Camera dei Deputati, a piazza Montecitorio, mentre nel pomeriggio il presidio si sposterà davanti al Senato, a piazza Navona.
Per informazioni e prenotazione degli autobus di possono chiamare i numeri 0862 204406 /328 8789367 / 328 3712868 /348 6950244.
Si sta formando anche un gruppo da Avezzano: in questo caso per informazioni basta chiamare il 334 9697278
Varie realtà stanno organizzando autonomamente autobus: le aziende Vibac e Aventis, la Confindustria; le frazioni e i Comuni di Tempera, Paganica, Barisciano e San Demetrio.
IL COISP AL CORTEO CON SAGOME DI POLIZIOTTI PUGNALATI
L’AQUILA – I rappresentanti del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia (Coisp) dell’Aquila aquilano porteranno davanti al Parlamento le sagome del poliziotto con un pugnale piantato nella schiena dopodomani, mercoledì 7, durante il corteo per la proroga della detassazione e il sostegno all’economia.
“Sulla schiena – fanno sapere dal sindacato – sarà disegnata un’aquila a simboleggiare la pugnalata che stanno dando ai poliziotti, ma anche a tutti cittadini aquilani”.
“Qualora il testo della manovra finanziaria che uscirà dalla Commissione Bilancio non conterrà “le misure a sostegno delle popolazioni d’Abruzzo colpite dal sisma del 6 aprile 2009, il Coisp sarà di nuovo al fianco dei cittadini che si recheranno a Roma mercoledì 7 luglio per reclamare con forza la proroga della sospensione di tasse e tributi e della successiva restituzione nei modi e nei tempi avvenuti in altre tragedie nel nostro Paese”.
“Inoltre – prosegue la nota – considerato che anche se siamo poliziotti comunque abbiamo genitori, coniugi, figli, parenti e amici che dal 6 aprile a causa del terremoto hanno perso il lavoro chiediamo anche garanzie per i disoccupati, i cassaintegrati, i precari e per tutte le attività economiche del cratere; anche con l’introduzione di una tassa di scopo”.
Il Coisp auspica che “il Governo cambi orientamento sulla sorte della città dell’Aquila e degli altri 56 Comuni del cratere, cambiando l’impostazione dell’art 39 che prevede la sospensione esclusivamente per alcune categorie sino al 31 dicembre 2010 e la successiva restituzione dal 1 gennaio 2011 in 60 rate”.
GIOVANI PD: ”CONSIGLIO REGIONALE ADERISCA ALLA PROTESTA”
L’AQUILA – “Non è facile trovare termini per commentare la freddezza e la presunzione con la quale il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, nonostante le sollecitazioni anche del consigliere Di Pangrazio, si rifiuta di modificare il programma che prevede una riunione dell’Assemblea per celebrare il 40º anniversario della nascita delle Regioni proprio nel giorno in cui l’intero cratere ha deciso di scendere in piazza per le sacrosante rivendicazioni che riguardano detassazione, sostegno all’economia e ricostruzione”.
Ad affermarlo in una nota sono Jacopo Arpetti e Stefano Albano dei Giovani democratici dell’Aquila.
“Pagano, in rappresentanza dell’intero Consiglio – continuano i due – aderisca e partecipi insieme a tutti i consiglieri di centrodestra e centrosinistra e all’intera giunta alla mobilitazione indetta dalla città capoluogo: una giornata che rimarrà nella storia delle zone terremotate e di tutto l’Abruzzo tanto quanto la nascita della Regione o di altri episodi come i moti del capoluogo”.
“Pagano, evidentemente, rappresenta perfettamente quel tipo di politici abruzzesi, fra i quali anche diversi parlamentari che in questi 15 mesi non si sono visti né sentiti – che ritengono che il terremoto sia un problema solo dell’Aquila”.
È incredibile la superficialità con la quale si affronti il tema legato al futuro della città e con la quale il presidente del Consiglio regionale abbia giustificato l’impossibilità di rinviare la seduta, cioè per motivi “organizzativi”.
“Destano sconcerto anche le dichiarazioni di Chiodi che- affermano Arpetti e Albano – intervenendo a una trasmissione su Rai2, lancia all’Italia,in pieno stile berlusconiano, un messaggio distorto di quella che è la realtà, parlando dell’Aquila come di una città viva, che si è ripresa dall’emergenza e dove le mamme hanno la fortuna di poter portare i propri figli a scuola”.
“Se questa è l’idea che Chiodi ha della ripresa – concludono i due – allora sarebbe opportuno si facesse da parte, anche perchè, in questo caso, sarebbe esaurito il suo ruolo di commissario”.
CISL ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE
L’AQUILA – La Cisl sarà a Roma, il 7 luglio prossimo, per sostenere la mobilitazione della città dell’Aquila.
“Riteniamo che sia indispensabile una presa di posizione forte nei confronti del Governo centrale”, dichiara Gianfranco Giorgi, segretario regionale Cisl, “che deve continuare a sostenere la causa aquilana”.
“Accanto alla ricostruzione del patrimonio abitativo – spiega – va incentivato il tessuto economico locale, non solo con misure fiscali mirate ad agevolare la ripresa del territorio, ma con nuove iniziative che portino all’Aquila lavoro, industrie, occupazione”.
“Al contempo – prosegue Giorgi – vanno incentivate le imprese locali attraverso un sostegno economico finalizzato alla ripresa della competitività delle piccole e medie aziende del ‘cratere’. Una pur attenta e puntuale ricostruzione, se non accompagnata da lavoro e occupazione, servirà a poco”.



