L’AQUILA – “Non è facile trovare dei termini per commentare la freddezza e la presunzione con la quale il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, nonostante le sollecitazioni anche del consigliere Di Pangrazio, si rifiuta di modificare il programma che prevede una riunione dell’Assemblea per celebrare il 40º anniversario della nascita delle Regioni proprio nel giorno in cui l’intero cratere ha deciso di scendere in piazza per le sacrosante rivendicazioni che riguardano detassazione, sostegno all’economia e ricostruzione”.
Ad affermarlo – in una nota – Jacopo Arpetti e Stefano Albano dei Giovani democratici dell’Aquila.
“Pagano in rappresentanza dell’intero Consiglio – continuano i due – aderisca e partecipi insieme a tutti i consiglieri di centrodestra e centrosinistra e all’intera giunta alla mobilitazione indetta dalla città capoluogo: una giornata che rimarrà nella storia delle zone terremotate e di tutto l’Abruzzo tanto quanto la nascita della Regione o di altri episodi come i moti del capoluogo”.
“Pagano, evidentemente, rappresenta perfettamente quel tipo di politici abruzzesi, fra i quali anche diversi parlamentari che in questi 15 mesi non si sono visti né sentiti – che ritengono che il terremoto sia un problema solo dell’Aquila”.
È incredibile la superficialità con la quale si affronti il tema legato al futuro della città e con la quale il presidente del Consiglio regionale abbia giustificato l’impossibilità di rinviare la seduta, cioè per motivi “organizzativi”.
“Destano sconcerto anche le dichiarazioni di Chiodi che,- affermano Arpetti e Albano – intervenendo a una trasmissione su Rai2, lancia all’Italia,in pieno stile berlusconiano, un messaggio distorto di quella che è la realtà, parlando dell’Aquila come di una città viva, che si è ripresa dall’emergenza e dove le mamme hanno la fortuna di poter portare i propri figli a scuola”.
“Se questa è l’idea che Chiodi ha della ripresa – concludono i due – allora sarebbe opportuno si facesse da parte, anche perchè, in questo caso, sarebbe esaurito il suo ruolo di commissario”.



