L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione urgente con la quale si impegna il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, e la Giunta regionale a mettere in campo tutte le iniziative politiche, amministrative e legali nei confronti del governo nazionale affinché vengano revocate le circolari Inps e Inail che prevedono la restituzione al 100% dei contributi previdenziali sospesi a seguito del terremoto e che venga applicata la legge 183 del 2011 che stabilisce la decurtazione al 40%.

A favore della risoluzione si sono espressi esponenti politici di maggioranza e opposizione, e non sono mancati toni forti nei confronti dell’esecutivo del premier Mario Monti.

In particolare il consigliere regionale del Pdl Luca Ricciuti ha ribadito quanto affermato ieri nell’assemblea pubblica in piazza Duomo convocata per discutere della vicenda: “il mio partito si porta sulla coscienza l’aver interrotto il percorso di riforme avviate e aver aperto la strada all’attuale governo”.

Caustico l’intervento di Chiodi nei confronti del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, “inviato speciale” di Monti per la ricostruzione: “sulla questione tasse, è lui il vero assente”. (pi.bi.)

CHIODI: “DA INPS E INAIL COMPORTAMENTO ANTIGIURIDICO”

“Il comportamento di Inps e Inail è un comportamento antigiuridico”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo in Consiglio regionale durante la discussione e la votazione della risoluzione urgente sulla restituzione degli incentivi concessi alle imprese a seguito del terremoto.

“La richiesta di Inps e Inail è fuori dalla logica amministrativa e giuridica – ha ribadito Chiodi – perché non è possibile modificare quanto stabilito da una legge dello Stato con una circolare ministeriale, solo perché l’Unione europea ha palesato, senza alcun atto ufficiale peraltro, la possibilità di restituzione di contributi ritenendoli ‘Aiuti di Stato’. Un comportamento del genere non può rimanere sotto silenzio”.

In ragione di ciò, il presidente della Regione ha sollevato la necessità che “si assumano contatti anche con il presidente del Consiglio, Mario Monti, per rappresentare a lui la situazione e capire se all’interno del governo siano state fatte valutazioni su questo tema”.

“A me sembra – ha aggiunto Chiodi – che non siano state fatte perché Inps e Inail, che dipendono dal ministero del Lavoro, si muovono in maniera diversa dal ministero dell’Economia. Da qui l’intervento di Monti che deve fare una sintesi, inducendo i suoi ministri a muoversi in maniera univoca su questo aspetto”.

DE MATTEIS: ”BARCA BATTA UN COLPO”

“È evidente che il governo Monti e il suo ministro Fabrizio Barca debbano immediatamente porre in essere le misure atte a scongiurare gli effetti prodotti dalle circolari degli enti previdenziali e dalle improvvide parole del ministro del Lavoro Elsa Fornero“.

Lo ha detto il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, a margine dell’approvazione della risoluzione urgente presentata in aula prima della discussione del provvedimento sul riordino delle province.

“Quindi – ha aggiunto De Matteis – Barca batta un colpo e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, si adoperi affinché questo accada”.