L’AQUILA – “Ringrazio sentitamente il presidente Inps Antonio Mastrapasqua e il sottosegretario Antonio Catricalà, nei quali ho trovato interlocutori attenti e risolutivi ai fini della questione dei contributi Inps”.
È quanto ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, a seguito della positiva conclusione della vicenda relativa delle dodici rate delle tasse richieste dall’Istituto previdenziale ai terremotati del ‘cratere’.
Il primo cittadino nei suoi ringraziamenti non nomina mai il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, al quale invece non manca di lanciare una stoccata.
“Come ripeto – dice – non mi interessa chi si prende i meriti, anche non suoi, o non del tutto, quello che è importante sottolineare è che, ancora una volta, si è dovuto correre ai ripari quasi fuori tempo massimo per colpa di inefficienze, ritardi, approssimazioni e sottovalutazioni di chi, invece, dovrebbe tutelare i cittadini dell’Aquila e del ‘cratere’ attraverso strumenti normativi efficaci ed efficienti e non provvisori e incompleti. Ancora una volta, l’ennesima, il territorio, già piegato dalla crisi conseguente al sisma, ha rischiato di vedere vanificati i suoi sforzi per ripartire. Auspichiamo per il futuro un maggiore senso di responsabilità da parte delle strutture, delle istituzioni e dei commissari preposti”.
“Dopo di che – ha concluso Cialente – si prendano tutti i meriti che vogliono. Glieli lasciamo volentieri, facendo salva almeno la buona volontà e il buon operare”.
“Al di là di chi si prende il merito – ha aggiunto Cialente – quello che conta è il risultato e, soprattutto, la lezione che spero ne tragga chi di dovere. Non è stato facile risolvere la questione dei contributi Inps e, personalmente, devo ringraziare la disponibilità del presidente Inps Mastropasqua e del sottosegretario Catricalà, con i quali, da ieri, ho avuto lunghi colloqui telefonici. Finalmente è stato chiarito che l’ordinanza 3976 dell’8 novembre 2011 ha avuto precisamente lo scopo di stabilire la sospensione dei versamenti per l’intero anno 2011. La legge di stabilità , viene pertanto resa esecutiva a partire dal 1 gennaio 2012, con le disposizioni relative all’abbattimento del 60 per cento del dovuto e la previsione di 120 rate per la restituzione”.



