GIULIANOVA – Tanto sesso per prevenire i tumori alla prostata.

Lo dice il dottor Pietro Campanaro, nutrizionista giuliese, che ha addirittura indicato sulla sua bacheca Facebook il numero di rapporti da tenere al mese: 21.

“Diversi recenti studi – ha spiegato al Messaggero – hanno dimostrato che l’eiaculazione tiene allenata la prostata e la protegge maggiormente da sostanze potenzialmente cancerogene ed è stato addirittura calcolato che con una frequenza di 21 o più eiaculazioni al mese il rischio di sviluppare tumore alla prostata è del 70% più basso rispetto alla frequenza di 4-7 volte al mese”.

Non solo sesso, comunque. È importante anche avere un corretto stile alimentare.

“L’ipertrofia prostatica – dice ancora al quotidiano – o il tumore alla prostata possano essere prevenuti con un corretto stile alimentare incrementando il consumo di frutta, verdura e cereali integrali, riducendo il consumo di carne rossa e condimenti ricchi di grassi saturi (burro, strutto, eccetera.) e favorendo il consumo di carni leggere o pesce e condimenti ricchi di grassi polinsaturi (olio di oliva, mais, ecc.). Importantissimo anche il ruolo di particolari sostanze antiossidanti e molecole solforate di cui sono ricche cibi come broccoli, verze, cavoli. E ovviamente fare sport”.

Il tumore alla prostata, secondo dati recenti, colpisce un uomo su 16 in Italia per un totale di circa 23.500 nuovi casi ogni anno. Lo screening iniziale può essere fatto semplicemente con un prelievo del sangue dosando il PSA (Prostate Specific Antigene) ed in caso di positività procedere ad ulteriori accertamenti specialistici.