L’AQUILA – “Se devo essere accusata perché voglio che dei lavoratori possano avanzare diritti nei confronti della Regione Abruzzo, è vero, come politico ho fatto questo”. Così Daniela Stati ha spiegato la sua posizione ai giornalisti.

Il riferimento della Stati è ad Abruzzo Engineering, società della Regione Abruzzo che l’assessore dimissionario ricorda essere “in house”. “Ci sono 12 pareri legali e 8 delibere fatte dalla Giunta precedente alla mia – spiega – che la certificano in quanto tale, come società che deve prendere i lavori da parte della Regione”.

E la Regione Abruzzo, ha ammesso l’ex assessore, è stata più volte incalzata, in questi mesi, dalle richieste dei dipendenti di poter lavorare. “Sono stata nominata assessore nel gennaio 2009 – ha spiegato – ho avuto un problema di salute che mi ha fatto assentare per oltre un mese, poi il 6 aprile c’é stato il terremoto. Nel frattempo, mi sono confrontata con i dipendenti di Abruzzo Engineering che non prendevano lavori e se ne lamentavano”.

Costituita sotto la presidenza di Ottaviano Del Turco, la società ha redatto uno studio sul rischio sismico, mai utilizzato, ha circa 200 dipendenti ed è partecipata al 60 per cento dalla Regione Abruzzo, al 30 per cento da Finmeccanica attraverso Selex, al 7,50 per cento dalla Provincia dell’Aquila e al 2,5 per cento dalla Provincia di Pescara.

L’ex assessore Stati ha raccontato di essersi rivolta al Governatore per parlargli dei dipendenti della società: “Chiamai Chiodi per valutare la possibilità di un loro inserimento”. A proposito delle dimissioni, Daniela Stati ha spiegato di averlo fatto “per correttezza istituzionale, perché credo che è una gran cosa e un gran senso di responsabilità, anche nei confronti del mio partito”, il Pdl.