PESCARA – Il mancato consenso della difesa all’acquisizione delle prove orali già assunte, in virtù della mutata composizione del collegio, riporta alla casella di partenza anche il processo City Moda, che vede imputati l’ex sindaco di Spoltore (Pescara) Franco Ranghelli, l’ex comandante della polizia municipale Enrico Monaco, il titolare del centro commerciale Giancarlo Fiore, l’ex consigliere comunale di Pescara, Nico Lerri, l’ex segretario generale della Provincia di Pescara, Fabrizio Bernardini e i tecnici del Comune di Spoltore, Giancarlo Scipione e Bruno Crocetta, accusati a vario titolo di corruzione, falso e abuso d’ufficio. 

“Il tribunale di Pescara – ha spiegato in aula il giudice Antonella Di Carlo – prevede dei criteri di sostituzione automatica dei magistrati”. 

Il pm Gennaro Varone dovrà dunque citare nuovamente i 15 testimoni ascoltati nelle tre udienze precedenti e dovranno ricomparire davanti al giudice anche le 8 persone che oggi avrebbero dovuto rendere la propria testimonianza. Tra questi una donna arrivata appositamente dall’Inghilterra. 

Considerando che i fatti risalgono al 2009 e che la lista della difesa comprende 53 testimoni, è elevato il rischio della prescrizione per buona parte dei reati. Il capo d’accusa principale chiama in causa l’ex sindaco di Spoltore, il quale non avrebbe impedito l’apertura del centro commerciale City Moda, nonostante il mancato rispetto di una serie di norme urbanistiche, ottenendo in cambio, dalla proprietà della struttura, sconti e agevolazioni da spendere nel centro di Santa Teresa di Spoltore (Pescara). 

L’udienza è stata aggiornata al 9 marzo del 2016 alle ore 12.