L’AQUILA – “Purtroppo siamo stati facili profeti!”. Lo dichiara, commentando gli arresti per l’inchiesta tangenti in Abruzzo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, parlando come leader del movimento Popolari Liberali che lui stesso fondò all’interno dell’Udc e che poi è confluito nel Popolo della libertà.

“In passato – ricorda Giovanardi – sono ripetutamente intervenuto per difendere esponenti politici abruzzesi di centrodestra e di centrosinistra, vittime di accuse giudiziarie palesemente infondate”.

“Davanti però a comportamenti recidivi – prosegue – non posso che ricordare quanto i Popolari Liberali d’Abruzzo dichiararono alla nascita della Giunta Chiodi: ‘È difficile pensare che possa avere un grande futuro un governo regionale nato sull’imbroglio e la violazione dei patti sottoscritti con coloro che sono stati determinanti per ottenere il consenso sufficiente e necessario per vincere le elezioni in Abruzzo'”.

La dichiarazione al vetriolo è causata dallo scontro che ci fu al momento di varare la Giunta Chiodi, dopo le elezioni del 14 e 15 dicembre 2008: il movimento di Giovanardi, che aveva sostenuto Chiodi, rivendicava un posto nell’esecutivo con il leader Nicoletta Verì, che però non entrò nella squadra.