Il Consigliere Giuseppe Tagliente (Rialzati Abruzzo) ha inviato la lettera che segue ai Colleghi consiglieri. Nella lettera Tagliente chiede la istituzione di una Commissione d’Inchiesta sulla Sanità ai sensi dell’Art. 24 dello Statuto.
“Colleghi, il risanamento economico e la riconsiderazione complessiva del sistema sanitario regionale sono gli impegni in cima all’agenda di questa IX Legislatura. Impegni ineludibili, non rinviabili in considerazione della grave situazione in cui versa la sanità abruzzese sia sotto l’aspetto finanziario che sotto quello organizzativo, sulla quale pesano oltretutto sospetti di corruzione e di malcostume diffuso, purtroppo evidenziati dalle vicende giudiziarie ancora in corso, che hanno portato all’arresto di personalità di primo piano della politica abruzzese ed allo scioglimento anticipato della precedente legislatura. Affrontare però queste problematiche nel modo giusto e risolutivo, come ci si auspica, deve necessariamente presupporre la conoscenza dello stato di fatto in cui versa la sanità abruzzese e le cause reali che hanno portato al buco finanziario che oggi si lamenta, frutto di politiche errate,di scelte non fatte, di proliferazione abnorme di spese ingiustificate, di cartolarizzazioni azzardate o addirittura sospette, anche alla luce dei risultati negativi che hanno prodotto. Lasciare l’analisi del pregresso al giudizio del commissario governativo, dottor Redigolo, le cui competenze non si estendono né si possono sovrapporre a quelle dell’unico soggetto titolato a farlo, cioè al Consiglio regionale che, ai sensi dell’art.13 dello Statuto “svolge…l’attività ispettiva e di controllo”, sarebbe quanto mai inopportuno e per giunta mortificante per la dignità stessa del massimo Organo regionale. Peggio, perché rappresenterebbe un vulnus ancora maggiore, se si lasciasse alla Magistratura inquirente il compito di far luce sull’intera materia, che va considerata e vista anche e soprattutto sul piano politico ed amministrativo. Per queste ragioni, al fine di rendere (repetita iuvant!) più agevole e meno insidioso il percorso che deve portare al risanamento della sanità da parte del governo regionale e per sostenerlo in questa impresa di dimensioni titaniche addirittura, il sottoscritto si premura di proporre ai colleghi la istituzione di una commissione d’inchiesta, così come prevista dall’art.24 dello Statuto, con il compito di monitorare la complessa materia, di operare, senza che ad essa sia opponibile il segreto d’ufficio e di riferire al Consiglio nei termini temporali previsti”.





