L’AQUILA – “I tagli alla scuola abruzzese rischiano di far tracollare il sistema scolastico e lo sviluppo economico-sociale dell’Abruzzo”.

Ad affermarlo è il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale Camillo D’Alessandro, che ricorda come tra il 2009 e il 2010 siano venuti a mancare oltre 2.500 posti di lavoro nel comparto scuola.

“Mentre la gran parte delle Regioni – aggiunge D’Alessandro – hanno stanziato fondi per la scuola e stipulato accordi d’intesa con l’ufficio scolastico regionale cercando di arginare il problema, in Abruzzo Gianni Chiodi ancora non si è accorto della tragedia che si sta consumando sulla pelle dei giovani e delle famiglie abruzzesi. Se non si interviene subito nell’anno scolastico 2010/11 rischiamo di perdere 679 posti da docente e 433 di personale Ata”.

“A questi dati – spiega – denunciati dallo stesso direttore dell’Ufficio scolastico regionale Carlo Petracca, va segnalato l’atteggiamento della maggioranza ed in particolare del Presidente Chiodi e dell’assessore Paolo Gatti, che negano dal mese di maggio 2010 un confronto con le rappresentanza sindacali. Un vero affronto ed un chiaro sintomo di incapacità ad affrontare i veri problemi degli abruzzesi.

La Regione potrebbe assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali stanziando circa 4 milioni di euro nel bilancio 2011. La legge 77/09, per il 2011, l’ultimo anno degli aiuti alla scuola, stanzia infatti solo 2,3 milioni di euro”.

D’Alessandro ricorda inoltre che il Consiglio regionale si era espresso con una risoluzione votata all’unanimità nel luglio scorso, che impegnava Chiodi e la giunta nella direzione di assumere atti di pressione nei confronti del Ministero e del Governo per reperire risorse aggiuntive.

“Cosa ha fatto Chiodi – chiede D’Alessandro – in questi mesi? Perché quella risoluzione è rimasta lettera morta? Quella che si delinea per i precari della scuola abruzzese è quindi una situazione grave. Ma quello che balza agli occhi di sindacati, cittadini e forze politiche è che in Abruzzo il problema scuola non è stato ancora discusso e affrontato. Gli assenti ingiustificati sono facili da individuare”.

“Chiediamo al presidente Chiodi – sostiene il capogruppo Pd – di cambiare marcia sui problemi veri dell’Abruzzo stabilendo un percorso che porti immediatamente e con urgenza a un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali e la direzione scolastica regionale. Inoltre deve prendere l’impegno di stanziare nel bilancio 2011 i 4 milioni di euro necessari per assumere tutti i 679 precari della scuola. Altrimenti il rischio è di non assicurare ad una generazione di ragazzi formazione scolastica adeguata e qualità didattica”.

“Quello che si profila – aggiunge D’Alessandro – è che nelle aree interne le scuole chiuderanno o nella migliore delle ipotesi si formeranno pluriclassi. Mentre nel resto della Regione le classi di studenti verranno accorpate fino all’inverosimile, con numeri molto elevati di studenti”.

“A questo sistema – conclude – il Pd abruzzese si opporrà con ogni mezzo: la scuola, in grave difficoltà su tutto il territorio abruzzese, ha bisogno di risorse e investimenti, non di tagli e di false promesse”.