L’AQUILA – Sembra tranquillo al telefono Serafino Ghizzoni, raggiunto da AbruzzoWeb qualche ora dopo l’incidente che questa mattina lo ha visto protagonista alla cronoscalata delle Svolte di Popoli e che ha tenuto tutti con il fiato sospeso.

Sembra tranquillo e non ci si dovrebbe stupire più di tanto, per uno abituato alle forti emozioni, visto che ha vinto tre Scudetti con L’Aquila Rugby e giocato in Nazionale contro gli All Blacks, prima di appendere le scarpette al chiodo e diventare maestro di sci con la passione dell’automobilismo.

Una passione che oggi gli ha giocato un brutto scherzo. Nel bel mezzo della gara la sua Honda Civic nera è uscita di strada in curva e nella carambola tre persone sono rimaste coinvolte.

Ghizzoni ricorda l’accaduto con precisione e svela a questo giornale di aver salvato la vita a uno dei coinvolti, un commissario di gara, praticandogli le prime manovre di salvataggio prima ancora che arrivassero i soccorsi, con una prontezza probabilmente decisiva.

Per il futuro afferma che penserà se smettere di correre o meno, ma sembra più un dubbio dettato dall’immediatezza dell’accaduto che una possibilità concreta. Anche stavolta “Ghizzo’” non mollerà.

Com’è accaduto l’incidente?

Ho perso il controllo dell’auto, quella delle Svolte di Popoli è una delle gare più tecniche e pericolose che ci siano, non ti danno margini di errore. Quella è una strada molto particolare, se si sbaglia si fanno subito danni, e chiaramente la velocità c’era.

Qual è stato il suo primo pensiero?

Ho pensato subito ai due poveretti che erano rimasti coinvolti, tra l’altro credo non direttamente ma per il contraccolpo, infatti c’era un’altra auto ferma lì vicino.

In che condizioni erano gli investiti?

Per fortuna m’intendo un po’ di pronto soccorso. Il commissario aveva la testa riversa in giù e gli occhi girati, non respirava. Ho praticato un primo intervento e per fortuna ha ripreso a respirare, mi sono preso perfino un morso! Quando ho visto che aveva ripreso i sensi ho cominciato a respirare di nuovo anch’io. I soccorsi arrivano, ma i primi istanti sono fondamentali.

Lei si è fatto male?

No, non ho avuto alcun danno. D’altronde le auto per affrontare queste competizioni sono sicure, hanno ottime protezioni.

A proposito, la sua Honda Civic?

A vederla dalle foto sembra distrutta, ma dovrò verificare bene i danni. Lì per lì non l’ho neanche guardata, ero abbastanza scosso.

Ha avuto informazioni sulle altre persone coinvolte?

Quello più grave mi sembrava il carabiniere, sono in contatto con la Polizia, ho pregato di informarmi sulle novità e ho saputo che ha avuto 40 giorni di prognosi.

Si sente in colpa per quanto è accaduto?

Quando si è in gara non dovrebbero esserci colpe, però è normale che uno si senta responsabile.

Continuerà a correre in pista?

Penso di sì, vedremo. Quando succedono cose come questa si pensa sempre di fermarsi e azzerare tutto, ma staremo a vedere.