CHIETI – “Non ci fidiamo. Il contante deve essere messo in Costituzione. Perché l’euro digitale potrebbe ad un certo punto interrompere tutte le nostre comunicazioni ed essere anche punitivo. Quindi, per evitarlo, chiediamo di firmare per una proposta di legge che prevede il contante in Costituzione. Si tratta di una vera battaglia di civiltà”.
Così, in una nota, il leader di Italia Domani, Marco Rizzo, che mercoledì 11 novembre, alle ore 18, al Grande Albergo Abruzzo di Chieti, in Via Asinio Herio 20, parteciperà ad un incontro pubblico dal titolo “Dalla terra di Giacinto Auriti, una nuova moneta per l’Italia del domani”.
All’incontro, moderato da Sergio Saraceni, oltre a Rizzo interverranno l’economista Fabio Conditi, e Danilo Ranieri, candidato alle elezioni suppletive del 15 e 16 novembre prossimi.
“L’introduzione della moneta digitale è un pericolo per la libertà e la democrazia – sottolinea Rizzo – La BCE infatti, in barba alla privacy, avrà la possibilità di effettuare su ogni cittadino dell’Unione indebiti tracciamenti di spese, limitazioni e prelievi coatti. In questa società del controllo e con una contrazione della libertà del denaro gli istituti di credito avranno anche meno soldi da prestare a famiglie ed imprese”.
“La fine del contante è anche un mezzo di squallida esclusione dalla disponibilità del denaro , una discriminazione che ferisce principalmente gli anziani, tagliando via dali propri diritti una parte rilevante della popolazione molto spesso fuori dall’uso di strumenti digitali e svantaggiata nelle spese quotidiane. Dunque la moneta è libertà. Si tratta di una questione di democrazia negata”, conclude.






