L’AQUILA – Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri è il primo firmatario del progetto di legge “Disposizioni a sostegno degli interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio sul territorio regionale” sottoscritto dal vicepresidente Roberto Santangelo e dai consiglieri Simone Angelosante e Vincenzo D’Incecco.

Il testo, che sarà esaminato dalla Commissione “Bilancio, affari generali e istituzionali” prima di approdare in Aula, detta alcune disposizioni finalizzate ad agevolare l’effettuazione del maggior numero di interventi nel territorio regionale nonché a favorire la circolazione dei crediti generati da tali interventi. La Regione pertanto potrà intervenire acquisendo da banche e intermediari finanziari, i crediti generati dal cosiddetto “superbonus 110%” in modo da poter consentire l’avvio di nuove pratiche a favore di cittadini, professionisti e imprese.

Si prevede quindi che la Regione quale concessionario acquisti da banche e istituti di credito (cedenti) crediti d’imposta attraverso una procedure selettiva di cessioni prive di contenzioso e non soggette a procedura  giudiziale che tenga conto di precisi criteri.

L’acquisto, subordinato alla verifica in merito alla piena ed esclusiva titolarità del credito, all’incondizionata e libera disponibilità dello stesso e alla mancata soggezione a pignoramenti, sequestri, pegno o altro gravame, è limitato alla sola quota annuale immediatamente utilizzabile dalla Regione in compensazione mediante modello F24 nel corso della stessa annualità in cui ha luogo l’acquisto.

Un’ulteriore condizione per l’acquisto è la verifica della consistenza della capacità di compensazione annua della Regione stessa, mediante F24, unitamente a quella degli enti e delle società strumentali regionali. La Giunta regionale pertanto provvederà, con propria deliberazione, a individuare le tipologie di tributi e contributi della Regione rispetto ai quali opera la compensazione e il loro ammontare annuo. Il prezzo di acquisto non potrà superare il 93% del valore nominale del credito stesso con le economie derivanti dagli acquisti che saranno destinate alla copertura delle spese gestionali e istruttorie. La misura sarà attuata mediante la Finanziaria regionale abruzzese che gestirà la procedura selettiva, la fase negoziale e tutti gli adempimenti. Dall’applicazione della Legge, inoltre non discendono nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale.

ANCE: “FINALMENTE RISPOSTE CONCRETE”

Rivolgiamo un plauso alla Giunta Regionale, al Presidente Sospiri, ai capigruppo ed ai consiglieri di maggioranza, nonché al Consiglio Regionale per la futura approvazione del provvedimento determinante per contribuire allo sblocco della cessione di crediti certificati, che provengono da lavori svolti nel territorio abruzzese, in modo da liberare capacità fiscale in capo agli istituti bancari e rimettere in moto il meccanismo del Superbonus.

La fase di esame era ormai matura: sin dal mese di novembre, come ANCE Abruzzo, abbiamo portato sul tavolo di lavoro l’ipotesi di intervento diretto da parte  della Regione Abruzzo per disciplinare il ruolo dell’ente pubblico quale acquirente dalle banche di crediti d’imposta da usare in compensazione dei debiti fiscali che la Regione ha in capo direttamente, o da parte di società partecipate.

La Regione Abruzzo ha mostrato subito grande attenzione rispetto a questa problematica perché, in assenza di correttivi, si rischia di travolgere il tessuto produttivo e sociale: ci sono almeno 500 imprese coinvolte, mille cantieri esposti nella crisi per 800 milioni di crediti incagliati, 5 mila lavoratori a rischio di licenziamento, che salgono a 6 mila con l’indotto, con una miriade di committenti pronti ad azionare le vie legali contro le imprese, e viceversa, in uno scontro paradossale tra vittime.

L’intervento di SACE, per accordare nuove linee di credito alle aziende, non risulta una soluzione esaustiva, anche a fronte degli ormai 15 miliardi di euro di crediti incagliati a livello nazionale.

Nel frattempo, le regioni Sardegna, Basilicata, Piemonte e la Provincia di Treviso, per prima, hanno legiferato per assumere un ruolo, a costo zero, nella procedura di acquisto dei crediti, con  il vantaggio di recuperare una percentuale sulle operazioni di cessione.

Anche sulla scia di questi primi ed importanti provvedimenti, come anticipato dal Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che, per primo, ha accolto le preoccupazioni e le proposte della categoria portando all’evidenza del Governo regionale la tematica, trovando massima disponibilità ad intervenire, con un lavoro di squadra, su coordinamento  del Sen. Guido Q. Liris, quale assessore uscente al Bilancio e per l’interlocuzione in corso con il MEF, ora è tempo di portare in aula consiliare la Legge approvata dalla Giunta il 13 u.s., come auspicato da tutte le forze politiche del territorio.

Siamo convinti sostenitori di questa proposta perché al di là dell’effetto salvataggio, che risulta urgente, la stessa risulta in linea con gli obiettivi europei che rilanciano sempre nuove sfide sull’efficientamento energetico degli edifici, con imposizione di un primo target, da conseguire entro il 2030, che risulta un miraggio senza un sistema di incentivi e di strumenti finanziari adeguati per riqualificare il nostro vetusto patrimonio immobiliare,

PIETRUCCI: “PASSO GIUSTO, CHE FA SEGUITO A MIA RISOLUZIONE”

“Lo stallo drammatico determinatosi nella cessione dei crediti d’imposta per l’utilizzo del superbonus energetico e sismico del 110% sta generando una crisi profonda e drammatica del sistema edilizio, coinvolgendo imprese, professionisti, aziende e migliaia di condomìni e di famiglie”.

Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci.

“Per questo nelle scorse settimane – alla luce dell’iniziativa assunta prima dalla Provincia di Treviso e poi dalla Regione Sardegna – ho sollecitato un analogo intervento della Regione Abruzzo chiedendo l’adozione di una norma di legge che prevedesse l’impegno dell’Ente regionale ad acquistare i crediti d’imposta dalle Banche in compensazione diretta dei propri debiti fiscali, coinvolgendo la Finanziaria regionale FIRA nella creazione di una piattaforma informatica per monitorare la situazione dei crediti e favorirne l’acquisto”, afferma Pietrucci.

“In questo modo, alleggerendo l’onere delle Banche che in molti casi hanno un “cassetto fiscale” saturo, gli Istituti di credito potranno riaprire le loro possibilità di acquisizione dei crediti, dando fiato ad un processo che altrimenti rischia di portare al collasso gran parte del sistema edilizio locale e nazionale – prosegue Pietrucci -. Centinaia di cantieri aperti sono bloccati da mesi per l’impossibilità di trasformare i crediti d’imposta in risorse finanziarie per pagare i SAL dei lavori svolti, tantissime aziende fornitrici hanno effettuato ordinativi di materiali che non riescono a rivendere, tantissimi progettisti non vedono retribuito il loro lavoro, migliaia di famiglie non riescono a rientrare nelle proprie case, e tanti sono ancora i progetti approvati che non partono per l’incertezza finanziaria esistente”.

“Sono contento che l’appello dell’ANCE sia stato accolto e che la mia sollecitazione abbia contribuito ad accelerare una decisione della Regione. Mi auguro che la legge arrivi immediatamente in commissione e in consiglio e che si abbia l’intelligenza di favorire un confronto il più possibile aperto e unitario per condividerne l’approvazione e l’attuazione nei tempi più rapidi possibili”, conclude Pietrucci.