L’AQUILA – Il nuovo anno ha portato in dono a Sulmona il commissario prefettizio Ernesta Di Alessio, che guiderà il Comune fino alle elezioni  anticipate di primavera.

Questo dopo che nove consiglieri comunali hanno firmato le dimissioni e decretato la fine dell’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero, al potere dall’ottobre 2021, e che è rimasto con sette consiglieri contro appunto i nove dell’opposizione.

E già i partiti si sono messi in movimento: come conferma ad Abruzzoweb il segretario regionale di Fratelli d’Italia, il senatore Etel Sigismondi, “stiamo già lavorando ad una proposta importante, per dare finalmente stabilità e autorevolezza a Sulmona. Fratelli d’Italia ha una classe politica pronta a guidare la città”. E aggiunge, “lavoriamo ad una coalizione di centrodestra, che può anche  aprirsi a situazione civiche, ma davvero civiche, che non hanno mai fatto mai politica, non al civismo che si nasconde dietro i partiti”. E anche se non lo cita, è lecito pensare che il riferimento sia  a quell’ambiente politico che fa riferimento all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, marito del consigliere regionale di Noi Moderati Marianna Scoccia, candidato sindaco nell’ottobre 2021, malamente battuto da Di Piero, e che si era clamorosamente ritirato dalla corsa al ballottaggio dato per perso.

Lo stesso Gerosolimo contro cui sempre interpellato da Abruzzoweb, punta il dito il segretario regionale del Partito democratico, Daniele Marinelli: “Di Piero è stato vittima di personalismi, di pesanti pressioni dall’esterno, e Gerosolimo ha eterodiretto questa operazione. Ma la città non vuole il ritorno al passato, e noi la difenderemo dagli appetiti civici, o meglio cinici”.

Ma con la rete politica costituta negli anni da Gerosolimo toccherà in ogni caso fare i conti, anche se lui ha già dichiarato che non ha intenzione di candidarsi, visto che per dirne una alle regionali del 10 marzo Noi Moderati, che ha eletto la moglie Scoccia con 5.282 voti, è stato il primo partito della coalizione con il 18,4% , rispetto al 17% di Fdi, e il 13,8% di Forza Italia, con il centrodestra che ha vinto nettamente in città con il 59,6% e con il Patto per l’Abruzzo che ha preso il 40,3%.

Di Piero, lo ricordiamo, era sostenuto da Partito democratico,  Movimento 5 stelle, e dalle civiche Sbic, Intesa per Sulmona e Sulmona Libera e Forte, ma la sua compagine è scesa a sette seggi contro i nove dell’opposizione dopo che il consigliere Gianluca Petrella che era entrato in maggioranza dopo essere stato eletto in una delle civiche di Gerosolimo ha fatto mancare il suo voto decisivo, e dopo che erano già usciti dalla maggioranza l’ex dem Teresa Nannarone, Maurizio Proietti e Caterina Di Rienzo.

Le dimissioni sono state sottoscritte il 30 dicembre davanti al segretario generale, oltre che dai quattro consiglieri citati, dai civici di centrodestra Luigi Santilli, Franco Di Rocco e Salvatore Zavarella, da Antonietta La Porta  di Forza Italia e da Vittorio Masci di Fratelli d’Italia.

Sigismondi però tiene a sottolineare che “Di Piero non è caduto per merito o colpa di qualcuno. Di Piero semplicemente ha perso per strada i suoi consiglieri, e non aveva più i numeri per governare, l’opposizione è diventata  così maggioranza. La riflessione non deve essere fatta dunque sulle opposizioni, ma su una coalizione di centrosinistra nata per vincere le elezioni, ma senza una visione e una coesione. La ‘regia’ della caduta ascritta a Gerosolimo è un falso problema”.

Piuttosto, prosegue Sigismondi: “stiamo già lavorando a una proposta amministrativa importante, che possa affrontare le grandi sfide, le grandi criticità del territorio, si pensi solo alla crisi della Magneti Marelli e in generale alla marginalità di Sulmona. Ci vedremo nei prossimi giorni: prima va definito un programma, solo dopo decideremo il candidato sindaco”.

Rivela poi Sigismondi: “Gerosolimo? Non non lo abbiamo sentito, noi ci confrontiamo solo sui tavoli istituzionali”, e sottolinea con forza: “Fratelli d’Italia in questi anni ha dimostrato di essere stata l’autentico opposizione, pur avendo un solo consigliere, il candidato sindaco Vittorio Masci. Non abbiamo mai strizzato l’occhio alla maggioranza, come invece accaduto con esponenti civici. Siamo stati sempre coerenti. Ribadisco: il civismo molte volte porta a situazioni non omogenee, problematiche. Pertanto per quanto ci riguarda questa volta si deve partire dalla coalizione di centrodestra classica confermando l’alleanza dei partiti che la compongono, poi ci si può anche aprire a situazioni civiche, ma davvero civiche, ovvero a persone che non hanno mai fatto politica e che decidono di mettersi a disposizione della città”.

Ben altra, come giusto che sia, la lettura politica del segretario regionale del Pd Marinelli, che mette subito in chiaro: “la partita delle elezioni di primavera è ancora apertissima, e chi pensa che la caduta di Di Piero possa riportare in auge gli appetiti civici si sbaglia di grosso.
La città non vuole il ritorno al passato, non vuole tornare alle situazioni in cui la politica condizionava pesantemente e in modo fallimentare la gestione delle società partecipate, a cominciare dal Cogesa, all’intreccio tossico tra politica e determinati ambiti economici”.

E ancora si accalora Marinelli: “la città non approva quello che è accaduto, il modo in cui questa maggioranza che stava ben operando è stata mandata a casa, con delle firme in calce ad una lettera di dimissioni, senza nemmeno un confronto  e il tutto a causa di appetiti personali e con una grande irresponsabilità, perché avevamo di fronte in questo periodo sfide importanti a cominciare dalla crisi della Magneti Marelli, e si stavano vedendo i risultati del buon governo della città”.

Ovviamente neanche Marinelli risponde alla fatidica domanda su chi sarà il prossimo candidato sindaco: “a breve, già la prossima settimana, sarà convocata una prima riunione, ovviamente il confronto non potrà che partire con il sindaco Di Piero, al quale il Partito democratico conferma la sua stima”.

Infine il convitato di pietra Gerosolimo: in un post su facebook tiene a precisare, rivolto alla oramai ex maggioranza: “Mi piacerebbe che la coalizione Liberamente Sulmona, almeno per quel poco che resta, comprendesse una volta per tutte che mi sono allontanato dalla politica e che, da diverso tempo, sono tornato alla mia professione. Non ho alcuna intenzione di candidarmi, quindi, stiano tranquilli loro e stia tranquillo l’ex sindaco Di Piero, con la speranza che la smettano di insultarmi con epiteti di ogni tipo. Da cittadino spero di assistere a un confronto tra una coalizione di centro sinistra (questa volta coerente) e una di centro destra e che si possa battagliare sulle idee per la città e non sugli insulti che da Liberamente Sulmona arrivano con puntualità Svizzera.