SULMONA – L’escalation di suicidi nel carcere di Sulmona, tredici negli ultimi dieci anni di cui tre nel 2010, ha sortito un primo effettivo cambio di programma. È infatti iniziato il trasferimento di 130 detenuti comuni di media sicurezza, a fronte di una popolazione carceraria di 448, da Sulmona ad Avezzano e Pescara in seguito alla relazione-esposto presentata al ministero della Giustizia da Laura Longo, presidente del tribunale di sorveglianza.

La difficilissima situazione in cui versa la struttura carceraria peligna è stata descritta nel documento firmato dalla Longo, nel quale si fa riferimento alle violazioni dei diritti dei detenuti e degli internati. Una reclusione definita incostituzionale alla luce del ‘sopralluogo’ effettuato nel febbraio scorso da parte proprio della presidente, che ha quindi invitato il Dap a prendere provvedimenti.

In attesa, come sembra emergere dagli obiettivi annunciati, di trasformare il carcere nella più grande casa lavoro d’Italia. Dopo l’estate dovrebbero iniziare i lavori che modificherebbero l’attuale struttura a cui verrà aggiunto un padiglione destinato a 200 internati. I lavori dovrebbero iniziare subito dopo l’estate.

Attualmente nel carcere di Sulmona ci sono 448 detenuti così suddivisi: 130 nella sezione reclusione ordinaria; 47 in alta sicurezza 1; 97 in alta sicurezza 3; 14 nella sezione collaboratori; 159 nella sezione internati. Alla fine dell’ operazione di trasferimento, a fine settimana, nel carcere ci saranno 315 detenuti.

Tre i suicidi in cella, a Sulmona, nel solo 2010, uno al rientro da un permesso premio. Undici i tentativi nello stesso anno; 79 gli episodi autolesionistici sventati e tre aggressioni agli agenti.

Suicidi eccellenti furono quelli del sindaco di Roccaraso (L’Aquila) e della direttrice del carcere. Nel primo caso, il giorno di venerdì santo del 2003, la direttrice del carcere, Armida Miserere, si sparò alla testa con la pistola d’ordinanza.

Nel secondo caso, il 16 agosto del 2004, il sindaco Camillo Valentini era stato arrestato due giorni prima per concussione legata a presunte tangenti relative agli appalti previsti per la Coppa del Mondo di sci che non si è mai svolta. Accuse che a oggi, non sono state ancora accertate.