SULMONA- Due anni di reclusione, pena sospesa, 800 euro di multa e pagamento delle spese processuali. È la pena inflitta dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona (AQ) a un uomo accusato di tentata estorsione, revenge porn e simulazione di reato.
La sentenza è arrivata oggi al termine del processo celebrato con rito abbreviato. I fatti risalgono all’ottobre 2023, quando una donna con cui l’imputato aveva avuto una relazione presentò denuncia alle forze dell’ordine, facendo scattare l’inchiesta che portò alla perquisizione e al sequestro di telefoni e computer in dotazione a entrambi. Alcune conversazioni, però, risultavano cancellate e per questo è stata necessaria una perizia per ricostruire i rapporti tra i due e soprattutto contestualizzarli.
Secondo l’imputazione, tra le altre cose, l’uomo avrebbe costretto la donna a “scontare” un prestito tramite prestazioni sessuali. Davanti al gup è caduta comunque l’accusa più grave, ovvero violenza sessuale, per la quale la Procura ha chiesto l’assoluzione.






