SULMONA – È la Romania a primeggiare tra le nazioni che hanno preso parte alla Giostra Cavalleresca d’Europa.

Sulmona (L’Aquila), che ha ospitato l’evento, negli ultimi giorni è stata invasa di turisti di tutto il mondo.

Lingue, colori e suoni si sono mischiati in un piccolo centro abruzzese che nell’arco di pochi anni ha conquistato, grazie alla sua manifestazione, uno dei posti nella classifica delle “Meraviglie italiane”.

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In gara: per la Romania Cristofaro Tarullo, per il Belgio Christian Di Camillo, per la Repubblica di San Marino Aldo Michinelli, per la Slovenia Piergiovanni Capacci, per Malta Massimiliano Tofano, per la Grecia Daniele Baldassarre, per la Germania Roberto Maurizi, per l’Italia Fabrizio Vitucci e per finire per la Spagna  Christian Di Cioccio.

La competizione, iniziata verso le 18.30 con il consueto corteo storico che si è snodato lento e solenne partendo dalla Cattedrale di San Panfilo percorrendo Corso Ovidio e giungendo in piazza Maggiore, è stata accolta da un ‘sold out’ senza pari, in una piazza piena di colori e di suoni, addobbata a festa con tutte le bandiere delle nazioni partecipanti, stendardi e oltre 650 figuranti rigorosamente in abiti medioevali e rinascimentali.

A spiccare tra i tanti, il gruppo tradizionale belga che si è presentato con una piccola fanfara, le donne marcianti sugli “sci a 3 posti” e i famigerati trampolieri, un tempo impiegati per accendere e spegnere i lampioni dei centri abitati, oggi attrazione anacronistica e spettacolare.

I cavalli andalusi della Spagna hanno lasciato a bocca aperta gli oltre 4 mila spettatori assiepati sulle tribune di piazza Maggiore con figure d’alta scuola equestre spagnola tipiche del dressage.

La città è sorvolata da un elicottero della società Elisem per le riprese aeree che, lo ricordiamo, grazie all’intervento e alle telecamere a terra e ad un importante impianto regia, sono andate in diretta televisiva sul canale 875 di Sky.

Tra gli spalti la bellissima Roberta Scardola, attrice romana famosa per il suo ruolo da protagonista nei Cesaroni, già ospite del corteo della Giostra Cavalleresca di Sulmona, ha intervistato con microfono alla mano tutte le personalità politiche e istituzionali presenti alla manifestazione: il sindaco di Sulmona Fabio Federico, l’onorevole del Pdl Paola Pelino e il consigliere di amministrazione Rai ed ex parlamentare Rodolfo De Laurentiis.

Durante la gara alcuni spiacevoli avvenimenti degni di nota: si inizia subito con la sfortunata vicenda del cavaliere Fabrizio Vitucci che durante il suo percorso, nell’infilare la lancia nell’anello posizionato al “mantenitore” al centro del campo, ha in qualche modo spezzato la lancia uscendo così di gara.

Il tutto poi stato enfatizzato dalla presenza di alcuni microfoni che hanno amplificato il suono del rompersi della lancia che ha fatto vivere ai presenti un momento terrificante.

Il secondo sfortunato, ma questa volta a nostro parere per colpa dell’organizzazione, è stato Massimo Tofano per la Repubblica di Malta che durante la corsa sfrenata in curva ha rovinato a terra insieme al suo cavallo dovendosi definitivamente ritirare dalla competizione.

A nostro modestissimo parere il terreno, già troppo battuto in precedenza, è stato reso ancor più duro a causa dei violenti acquazzoni dei giorni passati.

Forse l’organizzazione doveva mettersi all’opera per “rompere” un po’ il terreno oppure magari pensare di mescolare allo stesso il truciolato di gomma come di solito si fa nei campi gara delle competizioni equestri.

Nonostante tutto ciò, la gara è proseguita con le semifinali disputatesi tra le prime 4 in classifica: Grecia, Slovenia, Romania e Belgio.

Grecia vs Belgio: vince il Belgio che ha totalizzato 3 “botte”, 8 punti in un tempo di 31 secondi e 17 centesimi contro la Grecia con 2 “botte”, 5 punti e un tempo di 27 secondi e un centesimo.

Slovenia vs Romania: vince la Romania con 3 “botte”, 8 punti e un tempo di 30 sec e 77 centesimi contro 1 punto, 2 “botte” e un tempo di 33 sec e 2 centesimi della Slovenia.

La finale, a suon di “botte” e di galoppi sfrenati “ventre a terra” si è disputata tra il cavaliere Di Camillo per il Belgio e Tarullo per la Romania.

Per maggior numero di “botte”, 3 a 2, vince nuovamente, dopo la vittoria dello scorso anno, la Romania che, con i lunghissimi applausi di tutto il pubblico e con i suoni dei tamburi e delle chiarine di tutto il corteo storico, accoglie tra le sue mani un Palio che ancora per una volta unisce i popoli e li rende amici e solidali in una competizione sportiva.

Si chiudono dunque i giochi della Giostra Cavalleresca d’Europa con il corteo di ritorno di tutti i figuranti dei Sestieri e borghi di Sulmona e tutte le delegazioni estere che, giungendo alla Cattedrale di San Panfilo, si danno un arrivederci al prossimo anno.