SULMONA, 27 MAGGIO – I militari del Nucleo Mobile della Tenenza della Guardia di Finanza di Sulmona (L’Aquila) hanno sequestrato in una frazione del territorio comunale peligno un’area con un cumulo di rifiuti di 41 metri per 36,5, con l’immondizia che arriva a circa 8 metri. Il calcolo stimato è di oltre 12 mila metri cubi di pattume. Tra i rifiuti carta, cartone, laminati, vetro, ferro, copertoni di auto con cerchioni, plastica, polistirolo, poliuretano espanso, lana di vetro e tessuti. Parzialmente recintato, ma accessibile a chiunque, il sito è circondato da terreni agricoli coltivati, da alcune abitazioni e, nelle immediate vicinanze, da un allevamento di ovini.
Le indagini hanno accertato che il sito di 3.800 metri quadrati è destinato a uso agricolo intensivo ed è di proprietà di un soggetto originario di Pratola Peligna (L’Aquila), emigrato all’estero e attualmente irreperibile, e che la discarica è stata gestita da una locale Srl avente come oggetto sociale, tra l’altro, la manutenzione di discariche e opere di bonifica nonché il recupero e il riciclaggio rifiuti in genere. La Provincia dell’Aquila aveva bloccato l’attività della società già nel 2002 per la presenza di rifiuti diversi da quelli indicati nella domanda di richiesta di esercizio e perché non risultavano coperti con teloni di plastica.
L’attività investigativa delle Fiamme Gialle di Sulmona, comandate da Edgar Pace, è stata effettuata alla presenza della Asl di Sulmona, che provvederà a fornire un quadro completo della situazione anche per quanto riguarda la situazione degli ovini nelle immediate vicinanze. L’Arta, inoltre, effettuerà analisi di laboratorio sui rifiuti e sul terreno in considerazione del fatto che la zona circostante è ricca di falde acquifere.






