SULMONA – Nel Comune di Sulmona, sull’orlo del commissariamento e del ritorno alle urne, gli occhi sono puntati sui civici all’opposizione delle liste dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, grande sconfitto delle elezioni del 2021, in particolare su Gianluca Petrella e Luigi Santilli, con contatti volti a convincerli a garantire nuovamente una maggioranza al sindaco del centrosinistra Gianfranco Di Piero, che dopo il passaggio all’opposizione di Teresa Nannarone, è rimasto con sette consiglieri, più il voto del sindaco, contro i nove del centrodestra.
A conferma che non si tratta solo di voci di corridoio, ieri sera Petrella e Santilli e il terzo civico, Franco Di Rocco hanno diramato una nota, mettendo le cose in chiaro: “è bizzarro avviare le consultazioni senza azzerare la Giunta comunale, espressione di una ex maggioranza ormai insussistente, diversamente, saremmo di fronte ad un tentativo di puro trasformismo al quale non intendiamo prestare il fianco”.
Il passaggio di campo resta dunque solo una ipotesi appesa ad un filo, che i tre di fatto non hanno escluso, e la richiesta dell’azzeramento della giunta potrebbe essere già letto implicitamente come la richiesta di un assessorato, come controparte per garantire il prosieguo della consiliatura.
Il passaggio di campo di Gianluca Petrella avrebbe comunque del clamoroso: il consigliere, ex Pd, si era infatti candidato senza essere eletto con una delle liste civiche di Gerosolimo, sconfitto nel 2021 da Di Piero, tirandosi fuori dalla competizione al ballottaggio, fallita l’alleanza con il centrodestra. Poi Gerosolimo si è anche dimesso da consigliere, a giugno scorso, e a subentrare è stato Petrella, secondo dei non eletti, visto che il primo dei non eletti, Massimo Di Paolo, aveva rinunciato. A Palazzo san Francesco, in teoria Petrella dovrebbe continuare ad essere un fedelissimo di Gerosolimo, che sta lavorando come non mai a far cadere Di Piero, oltre che chiamare a raccolta i suoi fedelissimi per le regionali di marzo prossimo, pare nel campo del centrodestra, con cui si candidò risultando eletta la moglie Marianna Scoccia, sindaco di Prezza, che poi è passata all’opposizione, invisa com’era alla Lega, e non difesa dal presidente della Regione Marco Marsilio. La partita al comune di Sulmona e quella delle regionali vanno viste insomma nel quadro della stessa strategia.
Gerosolimo alla Regione, eletto con Abruzzo civico nella coalizione di centrosinistra ha fatto ballare per anni la maggioranza di Luciano D’Alfonso, e in nome del civismo, ha sempre dialogato “laicamente” con destra e sinistra, a seconda dei contesti e delle opportunità politiche. Ora potrebbe essere il “suo” Petrella a rovinargli i piani, e salvare Di Piero, facendo tornare i numeri in consiglio a 9 per la maggioranza (sindaco compreso), e 8 per l’opposizione.
Questo il comunicato integrale diramato ieri dai civici.
“Abbiamo il massimo rispetto delle istituzioni e, quindi, non intendiamo sottrarci ad un confronto garbato e leale con il sindaco in quanto prima istituzione di questa città. Tuttavia, chiediamo a Gianfranco Di Piero, che ha dichiarato di voler istituzionalizzare la crisi, di essere chiaro sulle sue reali intenzioni proprio per rispetto delle istituzioni e della città – scrivono Santilli, Di Rocco e Petrella -. In tal senso, appare ‘bizzarro’, per non usare altri termini, che non si sia proceduto all’azzeramento della giunta. Nel prendere atto che l’esperienza di ‘Liberamente Sulmona’ è fallita il sindaco, infatti, avrebbe dovuto immediatamente azzerare la giunta e, solo dopo, procedere ad incontrare tutti (nessuno escluso!) i consiglieri comunali. Diversamente, saremmo di fronte ad un tentativo di puro trasformismo al quale non intendiamo prestare il fianco. Pertanto, accetteremo il confronto richiesto dal sindaco solo dopo che lo stesso avrà proceduto all’azzeramento della giunta”.
Forti pressioni per rientrare nei ranghi ,anche su Teresa Nannarone di Sulmona libera e forte eletta nelle fila del Pd di cui era presidente, che ha fatto precipitare la crisi, con il passaggio all’opposizione, annunciato con un semplice post su facebook.
Anche la consigliera ha proposto innanzitutto l’azzeramento della giunta e un un elenco di dieci cose da fare per poter andare avanti con i numeri in aula.
Giova ricordare che da gennaio l’indennità degli assessori per le città dai 10mila ai 30mila abitanti – e Sulmona he ha 24mila di abitanti -, aumenteranno ulteriormente a 1.863 euro al mese, quella del vicesindaco a 2.277 euro, quella del sindaco a 4.140 euro. Cifre più che raddoppiate rispetto a quelle del 2021.
Oggi, mentre impazzano i contatti, avranno inizio le consultazioni da parte di Di Piero, nell’ambito del suo mandato esplorativo, come vuole la liturgia politica dell’istituzionalizzazione della crisi, e i primi ad essere ricevuti saranno quelli di Fratelli d’Italia, a seguire i civici.
“Come sindaco e in virtù dell’ampio mandato popolare ricevuto – ha spiegato ieri Di Piero in conferenza stampa – ho il dovere di sondare ogni possibilità per evitare alla città uno scioglimento anticipato del consiglio comunale e l’arrivo di un commissario. Inviterò però tutti i consiglieri ad assumersi le loro responsabilità, anche perché ci sono molte scadenze nell’immediato e una città che ha bisogno di essere governata”. Filippo Tronca






