SULMONA – Convegno “Aglio rosso di Sulmona” nell’abbazia di Santo Spirito al Morrone, a Badia di Sulmona.
Nel corso dell’evento Antonoo Ricci dell’Arssa ha spiegato come qualche anno fa come i semi di questa coltura fossero completamente malati e inutilizzabili per creare una pianta sana e come l’Arssa, con la sua attività di ricerca e laboratorio, durata circa 3 anni, abbia potuto curare e rigenerare i “bulbilli” al fine della loro coltivazione.
Il presidente del Consorzio produttori aglio rosso, Fabrizio Giuliani ha esposto il fondamentale ruolo del Consorzio, composto da 24 soci produttori, al fine della valorizzazione di questo prodotto; consorzio che quest’anno ha compiuto due anni, nei quali il proficuo lavoro svolto ha portato l’aglio rosso di Sulmona a essere riconosciuto legalmente, alla sua iscrizione nelle liste dei prodotti agricoli del ministero dell’Agricoltura, alla certificazione, garanzia, e all’imminente riconoscimento del marchio Dop.
Cesare Tarantella, assistente della Polizia penitenziaria dell’Istituto penitenziario di Sulmona, insieme ad A. C., detenuto dell’Istituto, hanno illustrato l’importantissimo lavoro di coltivazione e studio di 11 specie di aglio provenienti da diversi Paesi del Mondo, tra cui quella dell’aglio rosso di Sulmona.
A. C. ha spiegato come si è proceduto a sistemare per la coltivazione i terreni limitrofi all’Istituto; su questi infatti è stato posato uno strato di terra di riporto che è stata fertilizzata con del letame e nel mese di Febbraio è iniziata la coltivazione in serre appositamente montate.
Le piante sono state monitorate continuamente lungo tutto il periodo di crescita, sino al mese di giugno, quando si è potuto verificare che la pianta del nostro aglio rosso è stata quella che ha raggiunto i livelli migliori di crescita e di maturazione dei bulbi, anche rispetto a tutte le altre piante.
È stato messo in evidenza inoltre da Ricci che è stato possibile intraprendere nuovamente la coltivazione dell’aglio rosso di Sulmona proprio nei terreni della valle Peligna, perché questi sono particolarmente fertili e sono tra i pochi terreni in Abruzzo ad essere dotati di serre, fondamentali per questo tipo di coltivazione.
Il medico Lorenzo Palazzoli ha illustrato le grandissime virtù salutistiche e nutrizionali dell’aglio che, per la sua ricchezza di oli essenziali e la sua ottima conservabilità è un importante antibatterico, antibiotico, antisettico, digestivo, diuretico, ipertensivo, antitrombotico, anticolesterolo, vasodilatatore e ricchissimo di vitamina B1, B2, B3, B4 e di acido Folico.
Inoltre, la presenza del comitato cittadino No Tubo che lotta strenuamente, da molti mesi, contro la realizzazione da parte della Snam del metanodotto Brindisi-Minerbio (che dovrebbe attraversare proprio gran parte dei terreni coltivati ad aglio rosso della Valle Peligna), ha significato la fondamentale attività di sensibilizzazione, sul territorio, di operatori e cittadini, per evitare che questa e simili altre devastanti iniziative vengano prese dai vertici del governo nazionale, con l’avallo dei governi locali.
L’Italia dei Valori si sta adoperando per una forte riattivazione del settore agricolo, proponendo una serie di leggi a favore della defiscalizzazione degli operatori agricoli, degli incentivi alla giovane imprenditoria, dell’Iva agevolata, dello snellimento delle procedure amministrative, della filiera corta, della razionalizzazione delle colture e rispetto delle vocazioni territoriali, della revisione degli accordi di mercato internazionali che hanno mandato fuori i nostri prodotti dal mercato e della valorizzazione di prodotti di qualità e veramente biologici.
La responsabile donne Idv regionale Lucia Proto ha dichiarato che: “lavorare in squadra per riscoprire, curare, produrre e valorizzare i nostri particolari e unici prodotti agricoli è fondamentale per un nuovo futuro della nostra regione, in cui l’economia legata alla produzione dell’agricoltura e alla valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, storico e architettonico siano il volano di una nuova ricchezza basata sulla salute, il lavoro e i servizi per tutti i cittadini”.
“Il lavoro svolto dal personale e dai detenuti dell’Istituto Penitenziario di Sulmona, di concreta riabilitazione psichica – ha continuato – ha avuto un grandissimo valore ed evidenzia come anche il coinvolgimento nel settore agricolo e culturale dei giovani, degli adolescenti e delle scuole può apportare una notevole ricchezza di ingegno e di forza creativa, essere insieme un significativo messaggio pedagogico e avviare una giovane imprenditoria in questi settori dell’economia”.
“La valorizzazione e la produzione agricola e turistica sulla base di queste risorse ambientali – ha concluso – è fondamentale per far si che qualsiasi genere di attività illecita, che mira a speculare e distruggere l’ambiente e le economie locali, venga eliminata”.




