SULMONA – “I Comitati appenninici e le associazioni di seguito elencate esprimono tutta la loro solidarietà alle popolazioni della Val di Susa che in questi giorni continuano con grande determinazione a manifestare pacificamente il loro dissenso verso un’opera altamente impattante voluta da una classe politica ostinata, arrogante e sorda”. E’ quanto si legge in una nota firmata da Antonio Franciosa  Mario Pizzola (Comitati cittadini per l’ambiente Sulmona), Aldo Cucchiarini e Stefano Luchetti (Comitato No Tubo)  Maria Cristina Garofalo   (Associazione Mountain Wilderness Italia), Maria Clotilde Iavarone    (Associazione Orsa Peligna Pro Natura)      

“Il progetto dell’alta velocità, così come il supergasdotto Snam (che taglia in due l’Italia e che gli scriventi osteggiano) hanno in comune molti aspetti:  I forti dubbi sulla loro utilità sociale ed economica; gli enormi ed irreversibili danni ambientali che determineranno; le ricadute ed i rischi per le popolazioni interessate dal loro passaggio; il mancato ascolto da parte delle Istituzioni nelle procedure di coinvolgimento di residenti e associazioni; le mediocri e strumentali argomentazioni dei Ministeri competenti a suffragio di pareri e decreti emanati nel divenire delle procedure; i puntualissimi studi delle ditte proponenti che risultano però scientemente lacunosi negli aspetti salienti”…

“Nella certezza che si compirà un enorme danno ambientale e in mancanza di una qualche ricaduta positiva sulle popolazioni, la testardaggine con la quale il Governo e la classe politica mostra di andare avanti nella realizzazione di queste opere, rivela che l’unico interesse reale è quello economico di qualcuno, altro che ‘Pubblica utilità’!”

“Nel condannare ogni forma di violenza e di degenerazione della protesta in atto, esprimiamo tutto il nostro apprezzamento per l’impegno che da anni i No Tav dimostrano nella difesa dei principi e dei valori della Democrazia e nella difesa del Loro e del nostro Ambiente. Vicini alla loro lotta, continueremo a seguire con massima attenzione l’evolversi della vicenda Tav in Val di Susa”.