SULMONA – “Poca sintonia di intenti si registra nella giunta comunale di Sulmona. Se da un lato Nicola Angelucci annuncia nuove roboanti quanto inutili misure per difendere la chiesa di San Rocco dal parcheggio delle auto, nei cui pressi basterebbe apporre un divieto di sosta e contemporaneamente garantire, ai sensi dell’art. 7 del Codice della Strada nelle vicinanze del parcheggio a pagamento di Piazza Garibaldi spazi liberi in proporzione o riservati ai residenti; dall’altro, sul versante della tutela del patrimonio culturale ci spiace dover constatare che l’amministrazione comunale abbia consentito, in occasione della manifestazione Street Food, la collocazione asfittica di stand gastronomici altamente impattanti in termini di dimensioni, seppure in regola con le immissioni di fumi ed odori, tutti ammassati e a ridosso di altrettanti monumenti di pregio come la Chiesa ed il Palazzo dell’Annunziata e delle abitazioni, ridurre a platea di concerti, non di musica religiosa, i sagrati delle chiese aperte al culto come la Santissima Trinità, nonché la collocazione di una serie di bagni chimici collocati a ridosso della statua di Ovidio e, da ultimo, ma non meno grave, abbia consentito la sovrapposizione di date previste ed autorizzate per altre manifestazioni”.
Così in una nota Elisabetta Bianchi, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Sulmona (L’Aquila).
“Già spese le dovute le osservazioni sulla idoneità del luogo in relazione alla peculiare tipicità della fiera rilevate durante i lavori della V commissione e richiesta una maggiore previsione di misure di precauzione che solo in parte sono state osservate, mi farò promotrice della modifica della planimetria e del regolamento dei mercati e delle fiere che dovrà prevedere, visto che il buonsenso fatica ad affermarsi in città, l’espressa disciplina sui rifiuti e la previsione del consenso preventivo del vincolo monumentale che ad oggi ancora grava sul centro storico di Sulmona e che deve poter intervenire anche su queste iniziative qualora ivi insediate, il quale sicuramente saprà ben governare ciò che oggi è lasciato alla barbarie”.
“Sulmona”, conclude la Bianchi, “è una città monumentale ed il primo nostro dovere è il rispetto dei luoghi e della loro vocazione. Ogni iniziativa ricreativa, se ambisce ad essere pregevole, deve passare dall’osservanza da parte dell’amministrazione, di questo principio”.





