ROMA – Un Grande Fratello fuori le righe, quello che è andato in onda ieri sera lasciando basiti non solo Alessia Marcuzzi, ma anche Alfonso Signorini e tutti i presenti in studio.
Rudolf Mernone, il rugbista romano più ambito della “casa”, dopo aver visto un video in cui la sua fidanzata affermava di volere avere delle spiegazioni da lui, ha deciso di lasciare lo show televisivo.
Tra le dirette dei confessionali mandati in onda a seguito del video-messaggio della fidanzata di Rudolf, sono state le parole della potentina Floriana (“forse alla ragazza di Rudolf non va di passare per la cornuta”) a far imbestialire il concorrente.
Il giovane ha iniziato a offendere la potentina mentre le immagini ancora andavano in onda, mandandola volgarmente a quel paese.
L’allibita Alessia Marcuzzi ha perso le staffe, “Ti ho sempre sostenuto, ma non mi piace sentire le offese contro una donna. Floriana può dire quello che vuole in confessionale. Ho saputo anche che ti sei comportato male con alcuni ragazzi nel box e questo non va bene. Sei proprio un maleducato. Chiedo scusa ai tuoi genitori presenti in studio e che sono persone carinissime; mi correggo: sei ineducato. C’è anche una sorpresa per te stasera, quasi non la meriteresti”.
Ma Rudolf ormai fuori controllo ha iniziato ad accusare gli autori del Grande Fratello di montare i video provocatori per far soffrire le persone che li vedono da casa, di modellare il programma mostrando fatti non reali.
E quando la conduttrice ha proposto a Rudolf “se ti manca tanto la tua fidanzata sei libero di uscire”, allora lui è andato a preparare le valigie, e dicendo ai suoi compagni “vi voglio bene, vado. Non ce la faccio più”, ha lasciato la casa.
Come se non bastasse, dopo tanto subbuglio, a fine serata Alfonso Signorini ha rivelato su Twitter che durante un fuori onda i due ex concorrenti Filippo Pongiluppi e Mirko D’Arpa hanno concluso una discussione passando alle mani.
Durante l’accesa puntata, inoltre, un altro concorrete della casa, Daniel, è stato squalificato per aver bestemmiato.



