L’AQUILA – Antonello Bernardi, consigliere comunale del Partito democratico, nell’esprimere il suo sdegno per la violenza subita dalla giovane studentessa laziale, coglie l’occasione per riportare al centro dell’attenzione l’approvazione della modifica dello statuto e garantire il 50 per cento di donne in Giunta
“Lo stupro della giovane donna universitaria – scrive – desta sdegno e ripropone lo stato della relazione tra generi connotata dalla violenza maschile. Una vicenda così dolorosa non deve peraltro farci dimenticare gli episodi di violenza quotidiana che si consumano in privato e che è difficile che vengano denunciati”.
“Per il Consiglio comunale dell’Aquila, votare l’approvazione della modifica dello statuto, proposta dalla Giunta, sarebbe l’unica prova concreta della volontà di riempire di contenuto il Diritto Costituzionale alla rappresentanza piena senza discriminazione di sesso. Garantire il 50 per cento di donne in Giunta, a partire dalla prossima legislatura, sarebbe un segnale forte e darebbe coraggio a tante altre donne. Sarebbe una buona occasione per il nostro Consiglio comunale, costituito a oggi da 39 uomini e una donna, esprimere con questo voto grande rispetto a tutte le donne, al di la del calcolo e della conta di genere”.
“Occorrono coraggio e voglia di cambiamento – prosegue – ma, soprattutto occorre smettere di nascondersi dietro l’ipocrita retorica che le donne non ci sono o non sono competenti”.
“È importante – conclude il consigliere comunale – chiarire che la democrazia di genere non è oggetto di concessione o di contrattazione, non è oggetto di vita politica ma soggetto dal quale partire per mandare alle donne della città e di tutta la nazione un messaggio forte e nuovo e in un paese che tutt’oggi, ha ancora difficoltà a recepire i diritti del genere femminile.






