FIRENZE – L’Irccs Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) oggi avvia uno studio, che coinvolgerà centinaia di famiglie, per valutare l’impatto che l’emergenza Covid-19 ha avuto sui bambini e sugli adolescenti con problematiche neuropsichiatriche, sia sul piano psicologico che sulla possibilità di proseguire almeno in parte le cure.

Si tratta, spiega l’istituto, del “primo studio rilevante per ampiezza, profondità e specificità che si realizza nel nostro Paese per indagare gli effetti del lockdown su questa parte debole della società”. Per condurlo, l’istituto chiede “la massima adesione” da parte di “tutte le famiglie italiane con bambini e ragazzi con disturbi neuropsichiatrici”.

Lo studio fa parte dell’inchiesta Eacd COvid-19 Survey-Families, promossa in questi giorni in più di 30 paesi dalla European Academy of Childhood Disability, per comprendere l’impatto a breve e lungo termine del lockdown sui bambini e sui loro familiari “rispetto alle loro condizioni di salute fisica, mentale, al loro stato finanziario, alle condizioni generali di vita ed alle possibilità di accesso all’istruzione ed a trattamenti e/o servizi, alla disponibilità di determinati tipi di trattamenti/servizi ed alla qualità dei trattamenti/servizi attualmente forniti”.

“Le informazioni, le opinioni e le proposte che le mamme e i papà forniranno – viene precisato dall’istituto – saranno preziosissime per conoscere e dare evidenza alla loro situazione, con la fondata speranza che possano tradursi in proposte concrete per migliorare i servizi resi ai bambini e alle loro famiglie”.